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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Prosegue il rally del Nasdaq (+1,8%)

Wall Street allunga la striscia di sedute positive e mette a segno uno dei più poderosi recuperi della sua storia in solo dieci giornate. Il catalizzatore del nuovo rimbalzo è il primo round di colloqui di pace che si è svolto in Turchia, sotto l’egida del presidente locale Erdogan.

Oltre al listino tecnologico (+1,8%), il più brillante è istato ieri il Russell 2000 (+2,6%), seguito più da lontano dallo S&P500 (+1,2%) e dal Dow Jones (+1%).

Tra i titoli a larga capitalizzazione tutti guadagnano tra il punto ed i due punti percentuali (Facebook) in un ulteriore recupero largamente diffuso.

VIX in ribasso di poco più del tre per cento a 18,9 punti.

Sul mercato obbligazionario si arresta la corsa dei rendimenti per la seconda seduta consecutiva ed in misura più marcata rispetto a lunedì. Il Tbond cede nove punti base chiudendo al 2,39%.

Tra le materie prime il petrolio chiude quasi invariato (-0,5%), sempre al di sopra dei 105 dollari al barile, dopo essere precipitato in apertura fino a $98,5 in scia all’entusiasmo per le aspettative sui colloqui di pace.

Ancora una giornata negativa per tutti i metalli preziosi i quali, tuttavia, limitano i danni nel finale grazie ad un prodigioso recupero. Dopo una partenza in rosso di oltre due punti percentuali per l’oro e di quattro per l’argento, entrambi i metalli chiudono in calo di poco più dell’uno per cento. Chiude invariato il platino, mentre il palladio riduce la discesa da sette a due punti percentuali.

Sul mercato valutario, il dollaro chiude in forte calo a 1,111 nei confronti della moneta unica, mentre lo yen si rafforza fino a 123,3 nei confronti del biglietto verde.

Fonte MarketInsight

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