Siena Pirata all'abbordaggio dell'Isee
SIENA. Da Siena Pirata riceviamo e pubblichiamo.
“Ah, l’Italia, il Paese delle meraviglie e delle magie fiscali! Quel luogo incantato dove chi dichiara zero risulta pure bisognoso dell’aiuto dello Stato.
Parliamo dell’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente: un nome altisonante per definire quello che si è rivelato il più grande spunto comico — se non fosse tragico — delle nostre politiche sociali.
Mentre l’evasione fiscale continua a divorare decine di miliardi di euro ogni anno, il nostro sistema di welfare si sgretola. Ospedali con liste d’attesa infinite, scuole che cadono a pezzi e servizi essenziali ridotti all’osso. Ma niente paura: la politica ha la soluzione! Regalare bonus, sussidi e sconti a pioggia basandosi proprio sull’ISEE. Sarà mica che anche chi evade poi vota uguale?
Il risultato? Un capolavoro di surrealismo. L’evasore che non versa un centesimo di tasse risulta ufficialmente “nullatenente” o “povero relativo”, conquistando a pieni voti il diritto a nidi gratis, bonus energia e agevolazioni di ogni tipo. Nel frattempo, il lavoratore dipendente o il pensionato — colpevoli della gravissima colpa di avere un reddito tracciabile — pagano le tasse per tutti, coprono i buchi del bilancio e, come premio partita, si vedono rifiutare i sussidi perché “troppo ricchi”.
È ora che la politica la smetta di fare da bancomat a chi prende in giro il Paese.
Continuare a distribuire incentivi a pioggia basati su un parametro bucato come l’ISEE significa fare beneficenza con i soldi degli onesti a favore di chi li deruba ogni giorno. Vogliamo continuare a finanziare la pacchia degli evasori o preferiamo salvare la sanità pubblica prima che chiuda per fallimento?”




