Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati Usa – Previsto avvio positivo nell’ultima seduta di un trimestre volatile

I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,3-0,5%, preannunciando una partenza positiva a Wall Street sul crescente ottimismo che non si arriverà a uno shutdown federale e dopo che i banchieri centrali hanno ribadito la natura transitoria dell’inflazione.

Ieri i principali indici americani hanno chiuso contrastati, con il listino tecnologico che ha fallito il rimbalzo dopo aver registrato martedì il maggior calo da marzo e lo S&P 500 reduce dalla peggior seduta da maggio.

Il Nasdaq ha perso lo 0,2%, arretrando per la terza seduta consecutiva in scia alla risalita dei rendimenti obbligazionari, mentre lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,2% e il Dow Jones lo 0,3%.

Dopo una serie di rialzi durata cinque trimestri consecutivi, l’azionario globale si avvia ad archiviare gli ultimi tre mesi in lieve ribasso, con gli investitori che si preparano a una graduale riduzione degli stimoli da parte della Federal Reserve.

A ciò si aggiungono le persistenti preoccupazioni per l’elevata inflazione, i colli di bottiglia nella supply chain globale, la crisi energetica e il rallentamento della crescita cinese, complice anche la stretta regolamentare di Pechino.

A migliorare il sentiment dei mercati ha contribuito però nelle ultime ore il raggiungimento di un accordo tra Repubblicani e Democratici sul tetto del debito, scongiurando il rischio di uno shutdown governativo e rimuovendo un’ulteriore potenziale fonte di incertezza.

Negli ultimi giorni, inoltre, gli esponenti delle principali banche centrali, tra cui Federal Reserve e Bce, hanno nuovamente rassicurato sulla transitorietà dell’aumento dei prezzi causato dagli effetti della pandemia.

Sul fronte macro, infine, la lettura finale del Pil Usa del secondo trimestre è stata leggermente rivista al rialzo al +6,7%, rispetto alle attese che indicavano la conferma di una crescita del 6,6%.

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, infine, si sono attestate a 362 mila unità, superiori rispetto alle 330 mila previste dal consensus e alle 351 mila della rilevazione precedente e in aumento per la quarta settimana consecutiva.

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]