Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati Usa – Previsto avvio negativo, tornano in primo piano timori su inflazione

I futures sull’azionario Usa scambiano in ribasso, preannunciando una partenza negativa a Wall Street in un contesto in cui il focus degli investitori torna a concentrarsi sull’inflazione e sulla prospettiva di una stretta monetaria da parte delle banche centrali.

Venerdì i principali indici americani hanno chiuso a due velocità, con il settore tecnologico ancora sotto pressione complice la risalita dei rendimenti dei bond. Il Nasdaq ha perso l’1,3% e lo S&P 500 lo 0,3%, mentre il Dow Jones ha resistito in positivo dello 0,4%.

Il bilancio dell’ottava ha visto il listino tecnologico lasciare sul terreno complessivamente il 3,9% e lo S&P 500 l’1,3%, mentre il Dow Jones ha limitato le perdite allo 0,3%.

Il sentiment dei mercati continua ad essere condizionato dall’atteggiamento più hawkish della Federal Reserve, dalla volatilità dei prezzi delle commodity causata dalla guerra in Ucraina e dai timori per un rallentamento dell’economia.

L’attenzione nei prossimi giorni sarà rivolta soprattutto sui dati sull’inflazione Usa a marzo, dopo che le minute del Fomc diffuse la scorsa settimana hanno evidenziato l’intenzione dell’istituto di Washington di alzare rapidamente i tassi di interesse e iniziare a ridurre il proprio bilancio.

Gli investitori attendono, inoltre, l’inizio della nuova stagione delle trimestrali, che come di consueto prenderà il via con i risultati delle grandi banche statunitensi, in cerca di indicazioni che possano ridare fiducia nell’outlook dell’equity.

Sul fronte bellico, il ministro degli esteri tedesco ha dichiarato che l’Ucraina necessita di un maggior supporto militare, tra le attese che la Russia intensifichi l’offensiva nella parte orientale del paese.

Nel frattempo, Kiev ha riferito che gli attacchi missilistici russi hanno distrutto l’aeroporto di Dnipro, mentre Mosca ha dichiarato che sospenderà le aste di bond per il resto del 2022 a causa dei proibitivi costi del debito.

Per quanto riguarda l’azionario, nel premarket Twitter lascia sul terreno oltre il 3,5% dopo che Elon Musk ha deciso di non entrare a far parte del board della società.

 

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]