Il future sul Nasdaq cede lo 0,9% e quello sullo S&P 500 lo 0,3%, mentre il derivato sul Dow Jones resiste sulla parità, preannunciando una partenza debole a Wall Street in un mercato che valuta l’impatto del potenziale energy crunch sulla ripresa dell’economia.
Chiusura poco mossa venerdì principali indici americani, al termine di una settimana volatile in cui sembra comunque essere tornato un tono rialzista. S&P 500 e Nasdaq sono saliti dello 0,1%, mentre il Nasdaq ha terminato invariato.
Sulla parità anche il bilancio complessivo della settimana per il listino tecnologico, mentre lo S&P 500 ha guadagnato complessivamente lo 0,5%, interrompendo una striscia di tre settimane di ribassi, e il Dow Jones lo 0,6%.
Sa da una parte sembrano attenuarsi i timori legati al rischio default del colosso immobiliare cinese Evergrande, dall’altra gli investitoti guardano ai dati in uscita giovedì sull’attività manifatturiera della Cina, che secondo le attese dovrebbero confermare il rallentamento in atto della seconda economia mondiale.
Crescono intanto le preoccupazioni per la potenziale crisi del settore energetico, che minaccia di frenare la ripresa post pandemia in un momento in cui i mercati si preparano a una riduzione delle politiche ultra accomodanti delle banche centrali.
In settimana sono in agenda gli interventi degli esponenti dei principali istituti monetari mondiali al forum annuale di Sintra organizzato dalla Bce, con il presidente della Fed Jerome Powell che parlerà anche domani davanti alla commissione bancaria del Senato Usa.
Fonte MarketInsight




