I futures sull’azionario Usa cedono l’1,2-1,4%, preannunciando una partenza in rosso a Wall Street alla riapertura dopo la pausa di ieri per la festività dell’Indipendenza americana e in un clima in cui permangono i timori di recessione.
L’inflazione su massimi pluriennali e il conseguente inasprimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali continuano a preoccupare gli operatori, che temono una frenata dell’economia globale.
I listini americani riaprono oggi dopo aver chiuso 11 delle ultime 13 settimane in calo, con la contrazione registrata dalla prima economia mondiale nel primo trimestre 2022 che alimenta la prospettiva di una recessione.
Al tempo stesso, la crescita dei prezzi al consumo sembra ancora lontana dall’aver raggiunto il suo picco, lasciando poco spazio di manovra alla Federal Reserve per allentare il proprio ciclo di rialzi dei tassi di interesse.
Domani l’attenzione degli operatori sarà rivolta soprattutto sulla diffusione dei verbali dell’ultima riunione della Fed, mentre venerdì il focus si sposterà sul report sullo stato del mercato del lavoro a stelle e strisce a giugno.
Intanto i timori su un rallentamento della crescita hanno messo in secondo piano l’ottimismo per la possibile riduzione nei prossimi giorni di alcuni dazi Usa dell’era Trump su 300 miliardi di importazioni cinesi per contrastare il carovita.
Questa mattina, il vice premier cinese Liu He ha parlato con il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen nel corso di una videochiamata, secondo quanto ha dichiarato il Ministero del Commercio cinese.
Secondo fonti di Pechino, le due parti hanno discusso di politica economica per stabilizzare le catene di approvvigionamento globali, concordando che questo sia un punto importante per rafforzare il coordinamento a beneficio di entrambi i Paesi e il resto del mondo.
Fonte MarketInsight




