In attesa del dato sul mercato del lavoro del mese di settembre in pubblicazione oggi, prima dell’apertura delle contrattazioni, Wall Street accentua il trend di recupero sebbene lo slancio si affievolisca in parte nel finale.
Il tono positivo è sostenuto anche dall’accordo raggiunto bipartisan sull’estensione del “debt ceiling” almeno fino a dicembre.
Dow Jones e Nasdaq avanzano di un punto percentuale, lo S&P500 dello 0,8%, mancando tuttavia il superamento di quota 4.400 punti, mentre la leadership della seduta è realizzata dal Russell 2000 con un progresso dell’uno e mezzo percento.
Tra i big tecnologici, l’unico in calo è Facebook che cede l’uno e mezzo per cento.
Cede sensibilmente, invece, il VIX che perde sette punti percentuali scivolando al di sotto anche di quota 20 a 19,55 punti.
Sul mercato obbligazionario non si arresta la risalita dei rendimenti con la scadenza decennale che guadagna ben sette punti base al 1,59% e potrebbe salire ulteriormente in seguito al dato odierno del mercato del lavoro che si preannuncia molto positivo.
Tra le materie prime, giornata molto volatile per il petrolio che prima scende fino a 75 dollari al barile (-2%) e poi chiude sui massimi intraday (+1%) poco al di sopra di quota $78.
Ottimo recupero anche del rame che avanza di due punti percentuali.
Sul mercato valutario, il dollaro mantiene i guadagni delle sedute precedenti e chiude a 1,155 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





