Partenza negativa a Wall Street, con i listini azionari che rifiatano dopo i nuovi record toccati ieri e con l’attenzione sempre rivolta alla stagione delle trimestrali. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,6% e Dow Jones e S&P 500 lo 0,5%.
L’azionario sembra pronto a prendersi una pausa dopo un mese di rialzi, alimentati anche dalla conferma dell’atteggiamento accomodante da parte delle banche centrali e dai nuovi stimoli messi in campo dalle autorità.
La fiducia nella ripresa dell’economia Usa è cresciuta dopo una serie di dati positivi culminata con la lettura preliminare del Pil di ieri, che ha evidenziato un’accelerazione della crescita a un tasso annualizzato del 6,4%.
Messe in secondo piano le incertezze riguardanti la crescita e la politica monetaria, gli operatori si concentrano sulle indicazioni provenienti dai risultati societari. Delle 290 società dello S&P 500 che hanno riportato i conti fino ad ora, circa l’88% hanno rispettato o battuto le attese, anche se ci sono state alcune delusioni.
Amazon guadagna circa l’1,3% in avvio di seduta toccando nuovi massimi, in scia ai risultati oltre le attese diffusi ieri a mercati chiusi che stanno spingendo gli analisti a rivedere stime e target price.
Twitter, invece, crolla del 14% dopo aver pubblicato i risultati e aver previsto vendite per il secondo trimestre inferiori alle stime, preannunciando che la crescita degli utenti potrebbe rallentare.
Chevron cede circa il 2,6%, penalizzata dalla decisione di aspettare un miglioramento delle condizioni di mercato prima di riavviare il buyback nonostante la forte generazione di cassa nel primo trimestre.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera terreno nei confronti delle altre valute, avviandosi comunque a chiudere la quarta settimana consecutiva in calo. Il cambio euro/dollaro torna sotto quota 1,21, mentre il dollaro/yen è stabile a 108,9.
Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,9%) a 66,8 dollari e il Wti (-2,2%) a 63,6 dollari, dopo i guadagni degli scorsi giorni che avevano portato i prezzi sui massimi da sei settimane.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si mantiene all’1,63% avviandosi verso il maggior declino mensile da luglio, mentre il tasso sul biennale è stabile allo 0,16%.
Fonte MarketInsight




