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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Avvio in calo, timori recessione oscurano ottimismo taglio dazi

Partenza in rosso a Wall Street, alla riapertura dopo la pausa di ieri per la festività dell’Indipendenza e in un clima in cui permangono i timori di recessione. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede l’1,8%, lo S&P 500 l’1,7% e il Dow Jones l’1,6%.

I listini americani ripartono oggi dopo aver chiuso 11 delle ultime 13 settimane in calo, con la contrazione registrata dalla prima economia mondiale nel primo trimestre 2022 che alimenta la prospettiva di una recessione.

Al tempo stesso, la crescita dei prezzi al consumo sembra ancora lontana dall’aver raggiunto il suo picco, lasciando poco spazio di manovra alla Federal Reserve per allentare il proprio ciclo di rialzi dei tassi di interesse.

Domani l’attenzione degli operatori sarà rivolta soprattutto sulla diffusione dei verbali dell’ultima riunione della Fed, mentre venerdì il focus si sposterà sul report sullo stato del mercato del lavoro a stelle e strisce a giugno.

Intanto i timori su un rallentamento della crescita hanno messo in secondo piano l’ottimismo per la possibile riduzione nei prossimi giorni di alcuni dazi Usa dell’era Trump sulle importazioni cinesi per contrastare il carovita.

Sul Forex il cambio euro/dollaro crolla sui minimi da vent’anni sotto quota 1,03 dopo che in mattinata le nuove indagini PMI hanno rilevato il pericolo contrazione per l’area euro, mentre il dollaro/yen si mantiene a 135,8.

Tra le materie prime in netto calo le quotazioni del greggio con il Brent (-4,9%) a 108 dollari e il Wti (-4,3%) a 103,7 dollari, a causa dei timori di una possibile recessione globale e di un conseguente calo della domanda di petrolio.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano cede sette punti base al 2,81% e quello del biennale circa quattro punti base al 2,80%.

Fonte MarketInsight

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