Le borse del Vecchio Continente peggiorano ulteriormente rispetto alla mattinata, complice l’avvio negativo di Wall Street alla riapertura dopo il Giorno del Ringraziamento.
Il Ftse Mib di Milano viaggia in ribasso del 2,1% a 20.900 punti, negativo come il Cac 40 di Parigi (-2,3%), il Ftse 100 di Londra (-2,3%), il Dax di Francoforte (-2,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,8%). In calo anche gli indici americani Dow Jones (-2%), S&P 500 (-2%) e Nasdaq (-1,6%), in un clima sempre appesantito dai timori di recessione.
Gli operatori, infatti, temono una frenata dell’economia globale a causa dell’inflazione elevata e della conseguente stretta monetaria delle banche centrali per riportare i prezzi sotto controllo. L’ultimo intervento in questo senso è stato quello della banca centrale australiana, che ha alzato i tassi come previsto all’1,35%.
I dati macro diffusi in mattinata hanno confermato un rallentamento dell’attività produttiva dell’eurozona nel mese di giugno. La prima contrazione del comparto manifatturiero in due anni e l’indebolimento del tasso di espansione del settore terziario hanno infatti determinato la crescita più contenuta degli ultimi 16 mesi.
Nei prossimi giorni l’attenzione si focalizzerà sulle minute relative all’ultima riunione del Fomc, mentre venerdì verrà pubblicato il report americano di giugno sul mercato del lavoro.
I timori per la possibile recessione hanno messo in secondo piano anche l’ottimismo per i colloqui tra Stati Uniti e Cina, finalizzati a rimuovere alcune sanzioni e tariffe precedentemente imposte dall’amministrazione Trump.
Sul Forex l’euro/dollaro scende ai minimi dal 2002, a 1,027, mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso a 135,75.
Tra le materie prime, crollano le quotazioni del greggio in scia ai rischi di recessione. Il future sul Brent con consegna settembre cede il 5,6% a 107,1 dollari mentre il Wti con scadenza agosto perde il 5% a 103 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia nuovamente a 198 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,18%, all’indomani delle dichiarazioni del presidente della Bundesbank contro lo scudo della Bce.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib viaggiano in controtendenza Amplifon (+3,5%), Recordati (+0,9%) e Terna (+0,6%). In calo soprattutto Iveco (-6,4%), Saipem (-7,2% con i diritti dell’aumento di capitale a -83,4%) e Leonardo (-7,4%).
Fonte MarketInsight




