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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura sotto la parità, indici a -0,2%

Partenza debole a Wall Street in un mercato che si interroga sulle elevate valutazioni raggiunte dall’equity in un contesto ancora soggetto a rischi come la recrudescenza del virus. Dopo pochi minuti di scambi, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq cedono lo 0,2%.

Diversi investitori cominciano a vedere le valutazioni dell’azionario americano relativamente eccessive, nonostante la crescita economica in diverse altre parti del mondo soffra i rinnovati lockdown e le restrizioni a viaggiare a causa della variante Delta.

Morgan Stanley ha messo in guardia su potenziali “rischi consistenti” per la crescita a partire da ottobre, mentre Citigroup sottolinea che posizioni estremamente bullish significano che eventuali correzioni possono essere amplificate.

Alcuni analisti ritengono che i mercati non siano ancora pronti a una riduzione degli stimoli monetari da parte delle banche centrali, anche in un contesto che vede un’accelerazione dell’inflazione complici le difficoltà lungo la supply chain.

Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,181 in attesa del meeting delle Bce in programma domani da cui potrebbero emergere indizi sull’avvio del tapering. Stabile il dollaro/yen a 110,3.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,6%) a 72,8 dollari e il Wti (+1,8%) a 69,6 dollari, mentre riprende lentamente la produzione nel Golfo del Messico dopo l’urgano Ida.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano cede due punti base all’1,35%, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,21%.

Fonte MarketInsight

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