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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura incerta, indici sulla parità

Partenza poco mossa a Wall Street con gli investitori che continuano a valutare l’impatto del recente incremento dei rendimenti obbligazionari e il monito della Cina su una bolla nei mercati finanziari.

Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones avanza dello 0,1%, lo S&P 500 oscilla sulla parità (-0,05%) e il Nasdaq cede lo 0,2%.

Prosegue il dibattito tra gli investitori sulla prospettiva di un’accelerazione dell’inflazione con la ripresa dell’economia globale, che ha alimentato i timori sulla necessità di restringere le politiche monetarie prima del previsto.

Preoccupazioni che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond, in particolare dei Treasuries, in attesa che il Senato Usa inizi a discutere domani il piano di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari già approvato dalla Camera nel weekend. Il tasso sul decennale americano si mantiene all’1,43% e quello del biennale allo 0,12%

Il principale regolatore bancario cinese si è detto preoccupato per i rischi legati alle bolle nei mercati finanziari, che prima o poi dovranno subire una correzione affinché ci sia un riallineamento fra le valutazioni e i fondamentali economici sottostanti.

Ad appesantire il sentiment ha contribuito anche il monito dell’Oms che ha avvertito come il numero di infezioni da Covid a livello globale sia aumentato la scorsa settimana per la prima volta in quasi due mesi, complici l’allentamento delle restrizioni in diversi Paesi e la diffusione delle varianti.

Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,204 e il dollaro/yen a 106,8.

Tra le materie prime, infine, riprendono a salire le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 63,9 dollari e il Wti (+0,5%) a 60,9 dollari, in attesa del meeting Opec+ di giovedì che dovrebbe decidere un aumento della produzione.

Fonte MarketInsight

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