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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura in ribasso, S&P 500 a -0,5%

Partenza negativa a Wall Street, in un clima appesantito soprattutto dallo stallo sul nuovo pacchetto di stimoli Usa e dalle preoccupazioni legate alla pandemia. Dopo pochi minuti di scambi, lo S&P 500 cede lo 0,5%, il Nasdaq lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,3%.

Ad appesantire il sentiment degli investitori hanno contribuito ieri i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, superiori alle attese e sui massimi da settembre, testimoniando come la seconda ondata della pandemia stia comportando nuove perdite di impieghi.

Proseguono, intanto, le trattative tra Democratici e Repubblicani per varare un nuovo piano di aiuti per contrastare gli effetti della crisi sanitaria, anche se l’esito dei negoziati appare ancora incerto.

Il leader della maggioranza al Senato Usa Mitch McConnell si è detto favorevole alla proposta da 916 miliardi di dollari del Segretario al Tesoro Steve Mnuchin, mentre la speaker alla Camera Nancy Pelosi sembra ancora ritenere la miglior strada da percorrere il deal da 908 miliardi.

Sul Forex recupera leggermente terreno il biglietto verde, reduce da tre settimane di ribassi. Il cambio euro/dollaro si mantiene a 1,212 dopo l’accordo del Consiglio europeo sul budget Ue e la decisione di ieri della Bce di potenziare il programma di acquisti Pepp.

Il dollaro/yen viaggia in area 104, mentre prosegue la discesa della sterlina a 1,321 sul dollaro in scia ai timori per una Brexit “no deal”, dopo le dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson secondo cui il Regno Unito dovrebbe prepararsi a lasciare l’Europa senza un accordo.

Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 50,2 dollari e il Wti (+0,1%) a 46,8 dollari, dopo la corsa delle ultime sedute che ha riportato i prezzi sui massimi dallo scorso marzo.

Nel comparto obbligazionario, infine, in ribasso il rendimento del decennale americano allo 0,89% e del biennale allo 0,12%, dopo la forte domanda di Treasury nell’ultima asta di titoli trentennali.

Fonte MarketInsight

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