Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati Usa – Apertura in rialzo con ottimismo su ripresa dell’economia

Partenza in rialzo a Wall Street, dopo la diffusione del Job Report di febbraio migliore delle attese che ha riportato il focus degli investitori sulle prospettive di crescita dell’economia mettendo in secondo piano i timori legati all’accelerazione dell’inflazione.

Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna l’1%, lo S&P 500 lo 0,9% e il Nasdaq lo 0,8%.

Sul fronte macro, lo scorso mese l’economia americana ha creato 379 mila nuovi posti di lavoro, superiori ai 200 mila previsi dal consensus e ai 166 mila di gennaio (rivisti al rialzo da 49 mila).

Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,2% rispetto alle previsioni di una lettura stabile al 6,2%, mentre il salario medio orario è cresciuto dello 0,2% su base mensile in linea alle attese e dopo il +0,1% del mese precedente.

Dati che suggeriscono come il mercato del lavoro stia recuperando terreno dopo le difficoltà degli ultimi mesi legate alle conseguenze della pandemia, in attesa del via libera al Senato Usa del pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari atteso nel weekend.

Intanto, le aspettative di una ripresa più rapida della crescita economica e di pressioni inflazionistiche hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond nelle ultime settimane, con ripercussioni anche sui mercati azionari e in particolare sui titoli tecnologici.

Nel suo intervento di ieri, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, non ha espresso preoccupazione per il recente sell-off sui Treasuries, ribadendo l’intenzione di mantenere una politica monetaria ultra-accomodante per un lungo.

A deludere i mercati sono stati però i commenti sul fatto che il calo dei bond non è avvenuto in modo “disordinato” e non ha spinto i tassi tanto in alto da costringere la banca centrale ad intervenire con più forza.

Parole che hanno innescato una nuova impennata ieri del rendimento del T-bond che ha portato la curva dei tassi sui livelli più ripidi dal 2015, con lo yield del decennale americano salito ulteriormente oggi fino a un picco dell’1,6% mentre il biennale viaggia allo 0,15%.

Sul Forex il biglietto verde si rafforza ancora nei confronti delle altre valute rallentando però rispetto ai massimi di giornata, con il cambio euro/dollaro a 1,194 dopo essere scivolato anche sotto quota 1,19 e il dollaro/yen a 108,2

Tra le materie prime, infine, prosegue il rally delle quotazioni del greggio con il Brent (+3%) a 68,8 dollari e il Wti (+2,8%) a 65,6 dollari, dopo che al termine del meeting di ieri l’Opec+ ha raggiunto un accordo per non aumentare l’offerta ad aprile.

 

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]