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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Proseguono gli acquisti nel Vecchio Continente, Piazza Affari a +1,4%

Rialzi per le borse europee con il Ftse Mib in progresso dell’1,4% in area 25.960 punti, ben intonato come l’Ibex 35 di Madrid (+1,7%), il Cac 40 di Parigi (+1,7%), il Dax di Francoforte (+1,5%) e il Ftse 100 di Londra (+1,3%). Avvio positivo a Wall Street per Dow Jones (+1,1%), S&P500 (+1,1%) e Nasdaq (+1,2%).

In Europa si attenuano i timori per la carenza di energia dopo l’apertura di Putin ad un aumento delle forniture da parte della Russia. Il sentiment beneficia anche delle indiscrezioni su un possibile nuovo piano di acquisti di bond da varare al termine del Pepp. Intanto un membro della Bce ha affermato di non attendersi aumenti dei tassi prematuri da parte dell’istituto di Francoforte.

Oltreoceano, gli investitori accolgono favorevolmente la notizia di un incontro entro fine anno tra Joe Biden e Xi Jinping e la tregua fra Repubblicani e Democratici, che consentirà di sospendere almeno fino a dicembre il tetto del debito evitando il default degli Stati Uniti.

Sullo sfondo restano comunque le preoccupazioni per la crisi energetica e per un eventuale aumento delle pressioni inflazionistiche in un contesto di prezzi già elevati, che rischia di rallentare la ripresa dell’economia e portare ad un intervento anticipato delle banche centrali. I riflettori sono dunque puntati sui non farm payroll statunitensi in uscita domani, che daranno un quadro più completo alla Fed per stabilire le tempistiche del tapering.

Intanto, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite a 326 mila unità, mentre in agosto la produzione industriale tedesca ha subito un calo mensile del 4% e le vendite al dettaglio in Italia sono aumentate dello 0,4% su base mensile dopo il -0,3% di luglio (rivisto da -0,4%).

Sul Forex, l’euro/dollaro è poco mosso a 1,156 così come il cambio fra biglietto verde e yen in area 111,5.

Tra le materie prime alleviano le perdite le quotazioni del greggio con il Brent (-0,5%) a 80,03 dollari al barile e il Wti (-0,7%) a 75,97 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,84%.

Tornando a Piazza Affari, denaro su Stellantis (+3,3%), Buzzi (+3,1%) ed Enel (+3,0%). In coda Diasorin (-0,8%), Eni (-0,8%) e Saipem (-2,1%).

Fonte MarketInsight

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