Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati – Previsto avvio in rimonta dopo recupero record di Wall Street

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in positivo, rimbalzando dopo le forti perdite di ieri innescate dall’inizio del conflitto in Ucraina e dalle conseguenti sanzioni alla Russia annunciate dall’Occidente.

Chiusura in rialzo ieri a Wall Street, con i principali indici americani che hanno messo a segno un’inversione storica dopo una partenza in forte calo registrando recuperi dai quattro ai sei punti percentuali dai minimi intraday.

Il Nasdaq ha guadagnato il 3,3%, dopo aver rischiato di scivolare in un bear market, e lo S&P 500 l’1,5%, mentre il Dow Jones ha limitato il progresso allo 0,3%.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo è rimbalzata di circa il 2%, mentre Shanghai avanza dello 0,6% e Hong Kong cede circa mezzo punto percentuale.

Il presidente Usa Joe Biden ha annunciato provvedimenti più severi ai danni di Mosca, promettendo di infliggere ingenti costi sull’economia russa compromettendo la possibilità di effettuare attività in valuta straniera.

Gli alleati hanno però evitato sanzioni sull’export di petrolio ed escluso di bloccare l’accesso al sistema di pagamenti internazionali Swift, date le potenziali ricadute su paesi come Germania e Italia che hanno stretti scambi commerciali con la Russia.

In ogni caso, il conflitto in Ucraina rischia di rallentare la crescita dell’economia, soprattutto in Europa, e alimentare ulteriormente un’inflazione già elevata, in seguito dei rincari di energia e commodity come metallo e grano di cui Mosca e Kiev sono grandi esportatori.

Un rischio che potrebbe indurre la Bce a rinviare il ritiro degli stimoli monetari, mentre la Federal Reserve dovrebbe iniziare comunque ad alzare i tassi di interesse a partire da marzo nonostante le incertezze a livello geopolitico.

Sul fronte macro, dopo la lettura finale del Pil tedesco del quarto trimestre diffusa stamane, l’agenda di oggi prevede i dati sull’inflazione e Pil francese e la fiducia dei consumatori dell’Eurozona, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno reddito e spese personali di gennaio.

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]