Proseguono deboli le borse europee, con il Ftse Mib in flessione dello 0,2% in area 24.480 punti. Sotto la parità anche il Dax di Francoforte (-0,3%), il Cac 40 di Parigi (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,1%), mentre l’Ibex 35 di Madrid avanza dello 0,2%.
Avvio sottotono anche a Wall Street per Dow Jones (-0,1%), S&P500 (-0,1%) e Nasdaq (-0,3%), con focus rivolto alla riunione della Fed e alla stagione di trimestrali. Nel meeting in programma fra oggi e domani la banca centrale statunitense dovrebbe limitarsi a ribadire il proprio sostegno, mentre sul fronte dei risultati si attendono tra oggi e giovedì i conti delle big tecnologiche Microsoft, Alphabet, Amazon, Facebook e Apple, dopo i dati diffusi ieri da Tesla.
Nel complesso, i segnali provenienti dai risultati corporate e dai dati macro confermano il recupero delle economie più sviluppate, grazie anche al supporto delle banche centrali e ai progressi nelle campagne di vaccinazione, mentre i Paesi emergenti come India e Brasile restano nel pieno della crisi sanitaria.
Dall’agenda macroeconomica si attendono soprattutto i dati sul Pil degli Usa e dell’eurozona, in calendario giovedì e venerdì. Intanto, in Italia, l’indice di aprile sulla fiducia dei consumatori è salito a 102,3 punti (da 100,9 di marzo) al di sopra delle attese degli analisti (101,8 punti). Previsti oggi pomeriggio gli omologhi dati statunitensi.
Sul Forex l’euro/dollaro torna in area 1,208 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 108,4.
Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 65,6 dollari e il Wti (+1,1%) a 62,6 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 108 punti base con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,83%. Oggi il Tesoro ha collocato Btp ‘short term’ e Btp indicizzati all’inflazione europea (Btpei) per 5,5 miliardi, il massimo del range previsto.
Tornando a Piazza Affari, scivola in coda al Ftse Mib Diasorin (-4,8%) in scia al taglio della guidance da parte della competitor Biomerieux. Deboli anche i petroliferi Saipem (-2,4%) e Tenaris (-2,2%) oltre a Pirelli (-1,9%) appesantita dalla trimestrale di Michelin mentre viaggiano in controtendenza Telecom Italia (+1,3%) e Unicredit (+1,3%).
Fonte MarketInsight




