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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Parziale recupero per gli eurolistini, Milano a +0,8%

Borse europee in rialzo dopo le vendite di ieri, scatenate dai timori di recessione in scia alla stretta delle banche centrali per contrastare l’inflazione.

Il Ftse Mib di Milano guadagna lo 0,8% in area 20.860 punti, positivo come il Cac 40 di Parigi (+1,5%), il Ftse 100 di Londra (+1,5%), il Dax di Francoforte (+1,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%). In frazionale ribasso i futures sugli indici americani Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq dopo la chiusura contrastata di ieri.

Il rimbalzo odierno, agevolato dalle valutazioni contenute, non cancella le persistenti preoccupazioni per il rallentamento dell’economia, in un contesto appesantito anche da un peggioramento della crisi del gas in Europa e da un nuovo picco dei casi Covid in Cina. Shanghai ha avviato test di massa in nove distretti, facendo temere per eventuali nuovi lockdown nel centro finanziario cinese.

Gli operatori attendono stasera la diffusione dei verbali relativi all’ultima riunione della Federal Reserve, che dovrebbero confermare l’impegno dell’istituto nel riportare sotto controllo le pressioni sui prezzi. Alcuni analisti cominciano però a ipotizzare un’inversione di tendenza nel 2023, con nuovi tagli dei tassi da parte della banca centrale americana.

A risollevare il sentiment hanno contribuito gli ordini di fabbrica tedeschi sopra le attese a maggio, mentre le vendite al dettaglio dell’eurozona nello stesso mese sono cresciute dello 0,2% sia su base mensile sia su base annua. Nel pomeriggio sono in calendario negli Usa gli indici Pmi servizi e composito e l’Ism non manifatturiero di giugno.

Sul Forex l’euro/dollaro, sui minimi da vent’anni, scende ancora a 1,023 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si deprezza a 135,3. Stabile la sterlina a 1,194 dollari, dopo le perdite innescate dalle dimissioni di due ministri del governo inglese.

In lieve recupero le quotazioni del greggio dopo il tonfo della vigilia, con il Brent (+1,3%) a 104,1 dollari e il Wti (+0,6%) a 100,1 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 191 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,15%.

Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate si distinguono Nexi (+3,4%), Stm (+3,4%), Moncler (+2,5%) e Pirelli (+1,9%). Arretrano invece Saipem (-2,1%), Amplifon (-1,7%) e Banco Bpm (-1,2%). Poco mossa Telecom Italia (+0,4%) nel giorno del Cda sulla riorganizzazione del business e il dossier della rete unica.

Fonte MarketInsight

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