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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Milano rallenta con il Vecchio Continente

L’avvio incerto di Wall Street frena in parte anche le borse europee, che rallentano rispetto alla mattinata. A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,4% in area 26.070 punti, poco mosso come il Cac 40 di Parigi (+0,35%), il Dax di Francoforte (+0,3%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%) mentre avanza maggiormente l’Ibex 35 di Madrid (+1,5%). Oltreoceano scambia sopra la parità il Dow Jones (+0,7%), mentre arretrano S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (-1%).

Sa da una parte sembrano attenuarsi i timori legati al possibile default del colosso immobiliare cinese Evergrande, dall’altra gli investitori attendono i dati in uscita giovedì sull’attività manifatturiera della Cina, che dovrebbero confermare il rallentamento della seconda economia mondiale.

A livello globale preoccupa anche il potenziale “energy crunch”, una carenza di energia che minaccia di frenare la ripresa economica in un contesto già incerto per via del prossimo avvio del tapering da parte delle banche centrali.

A tal proposito, gli operatori attendono indicazioni sulle tempistiche con cui verranno gradualmente ritirati gli stimoli dagli interventi degli esponenti dei principali istituti monetari mondiali in programma nei prossimi giorni.

Oggi Christine Lagarde, presidente della Bce, ha ribadito che l’economia dell’eurozona tornerà sopra i livelli pre-covid entro fine anno e che l’accelerazione dell’inflazione rappresenta un fenomeno transitorio, mentre le condizioni di finanziamento restano molto favorevoli.

Intanto, come previsto, le elezioni federali tedesche per il rinnovo del Bundestag si sono concluse con un esito incerto e per il nuovo governo bisognerà attendere le negoziazioni tra i partiti.

Sul Forex, l’euro/dollaro oscilla intorno a 1,17 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco sotto quota 111.

Tra le materie prime prosegue il rialzo delle quotazioni del greggio sui massimi da circa tre anni, con il Brent (+2,2%) a 78,9 dollari e il Wti (+2,2%) a 75,6 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,8%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si distinguono Leonardo (+3,7%), Tenaris (+3,5%) e Telecom Italia (+2,8%). In calo invece Diasorin (-3,6%), Amplifon (-3,1%) e Interpump (-2,0%).

Fonte MarketInsight

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