Chiusura perlopiù positiva per le borse europee mentre Wall Street viaggia contrastata dopo i dati sull’inflazione di marzo e in attesa dell’avvio della stagione di trimestrali.
A Milano il Ftse Mib termina in rialzo dello 0,6% a 24.600 punti, sopra la parità come il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e il Dax di Francoforte (+0,1%), invariati il Ftse 100 di Londra e l’Ibex 35 di Madrid. A New York, prosegue sottotono il Dow Jones (-0,4%) mentre lo S&P500 (+0,1%) aggiorna il proprio record e avanza il Nasdaq (+0,5%).
A marzo i prezzi al consumo negli Usa hanno registrato una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente e del 2,6% su base annua, superando le attese degli analisti. Tuttavia, l’accelerazione dell’inflazione non sembra abbastanza rapida da spingere a un cambiamento di politica della Federal Reserve e non preoccupa eccessivamente gli operatori, che probabilmente hanno prezzato uno scenario peggiore nelle ultime settimane.
Sempre sul fronte macro, in mattinata è stata diffusa la lettura di aprile sull’indice Zew tedesco, inaspettatamente in calo a 70,7 punti dai 76,6 punti di marzo.
L’attenzione si sposta ora sulla stagione delle trimestrali statunitensi al via domani, che vedrà nei prossimi giorni la pubblicazione dei risultati da parte dei colossi finanziari JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs.
Intanto la Food and Drug Administration ha sospeso precauzionalmente le somministrazioni del vaccino Johnson & Johnson negli Usa, dopo che 6 donne (su quasi 7 milioni di vaccinazioni) sono state colpite da rari fenomeni di coaguli nel sangue. L’azienda statunitense ha dunque rinviato la distribuzione in Europa.
Sul Forex l’euro/dollaro risale in area 1,193 mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 109,2. Tra le materie prime avanzano le quotazioni del greggio con il Brent (+1%) a 63,9 dollari e il Wti (+1%) a 60,3 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 103 punti base, poco mosso, con il rendimento del decennale italiano allo 0,74%.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib svetta Amplifon (+6,9%), seguita da Campari (+3,1%) e Intermpump (+2,8%). In coda Diasorin (-1,3%) e Azimut (-1,0%).
Fonte MarketInsight





