L'auspicio dei promotori è che la risorsa possa essere adottata non solo dalla cittadinanza e dalle attività ricettive, ma anche dall'amministrazione comunale, a fronte della richiesta di citare la community promotrice
SIENA. Dopo l’iniziativa sul verde urbano promossa da Siena Sostenibile e raccolta da molte altre associazioni, una nuova idea fa parlare di sé: la mappa delle fontanelle e dei servizi di Siena, che sta riscuotendo un notevole successo di visualizzazioni tra la cittadinanza e la community. Partita per rispondere a una semplice ma vitale esigenza estiva, ovvero l’approvvigionamento di acqua“plastic-free” con lo scopo di diminuire l’utilizzo di bottigliette in plastica, l’iniziativa si è trasformata in un vero e proprio caso di collaborazione civica, portando alla realizzazione e al continuo arricchimento di una mappa dettagliata delle fontanelle pubbliche. Il progetto, nato per contrastare l’uso delle bottigliette di plastica e valorizzare l’acqua pubblica, ha superato le aspettative iniziali grazie alle segnalazioni costanti e partecipazione attiva degli utenti e la mappa è stata ampliata integrando anche i bagni pubblici e i vespasiani, con il preciso scopo di favorire il decoro urbano spesso trascurato nel periodo estivo da chi, non conoscendo l’esistenza dei servizi ne fa a meno, offrendo così un quadro completo e inclusivo per residenti, visitatori e attività commerciali.
Il punto di forza di questo strumento risiede nella sua natura dinamica: la mappa è infatti in continua evoluzione grazie alle segnalazioni di chi la vive, che giorno dopo giorno aiutano a correggere, aggiornare e scoprire nuovi dettagli geografici spesso assenti o non aggiornati nei canali istituzionali tradizionali.
Lo strumento è consultabile liberamente all’indirizzo https://tinyurl.com/Sisost.
L’auspicio dei promotori è che la risorsa possa essere adottata non solo dalla cittadinanza e dalle attività ricettive, ma anche dall’amministrazione comunale, a fronte della richiesta di citare la community promotrice.
L’iniziativa si candida così a modello di cittadinanza attiva, dimostrando come la collaborazione tra residenti possa tradursi in un valore aggiunto concreto per la gestione e la vivibilità del territorio.




