Seduta volatile per le borse europee, che passano in negativo dopo un momentaneo miglioramento. A Piazza Affari il Ftse Mib flette dello 0,2% in area 25.970 punti, debole come l’Ibex 35 di Madrid (-0,3%), il Dax di Francoforte (-0,5%), il Cac 40 di Parigi (-0,6%) e il Ftse 100 di Londra (-0,6%).
A Wall Street hanno aperto poco sotto la parità Dow Jones (-0,1%), S&P500 (-0,2%) e Nasdaq (-0,2%), con gli ultimi due reduci da nuovi record nella sessione precedente.
Il peggioramento nel Vecchio Continente segue le dichiarazioni del membro del Consiglio Direttivo della Bce Robert Holzmann, secondo il quale la ripresa economica della regione consente di prendere in considerazione un allentamento degli acquisti di titoli da parte dell’istituto.
Parole che hanno parzialmente frenato la corsa dei listini, che si avviano comunque a chiudere il mese di agosto con il segno più grazie soprattutto ai solidi risultati societari, alla prosecuzione delle campagne vaccinali e al supporto delle banche centrali, nonostante i timori legati alla proliferazione della variante delta del covid e ad altri fattori di rischio, come la stretta del governo di Pechino su alcuni settori.
Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, l’indice Pmi non manifatturiero cinese ha evidenziato una contrazione ad agosto, la prima da inizio pandemia, anche a causa delle restrizioni introdotte per arginare la nuova ondata di contagi.
Fra gli altri dati si segnalano quelli sul Pil italiano del secondo trimestre, cresciuto del 2,7% congiunturale e del 17,3% tendenziale, e l’inflazione di agosto in Italia (+2,1%, massimo da 8 anni) e nell’eurozona, in accelerazione dal 2,2% al 3% annuo (ritmo più elevato dal 2011).
In uscita negli Usa il rapporto sulla fiducia dei consumatori, aspettando il job report di venerdì che sarà attentamente monitorato in ottica di politica monetaria.
Sul Forex l’euro/dollaro sale a 1,183 mentre il cambio fra biglietto verde e yen scivola a 109,75.
Tra le materie prime, perdono terreno le quotazioni del greggio con il Brent (-0,6%) a 71,8 dollari e il Wti (-0,7%) a 68,7 dollari, in vista della riunione Opec+ in programma domani.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund risale in area 108 punti base con il rendimento del decennale italiano in aumento allo 0,68% in scia alle parole di Holzmann. In mattinata il Tesoro ha collocato 7,25 miliardi di Btp e Ccteu.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap sono ben intonate Bper (+1,0%), Intesa (+0,9%) e Diasorin (+0,9%). In ribasso invece Fineco (-2,5%) e Cnh (-1,3%).
Fonte MarketInsight




