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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Inizio di ottobre previsto in rosso per l’Europa

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in ribasso, cominciando ottobre sulla falsariga delle ultime settimane tra i timori per l’elevata inflazione, il rallentamento della crescita economica e la prospettiva di minori stimoli monetari.

Chiusura in rosso ieri a Wall Street, che ha archiviato settembre con il maggior calo mensile da marzo 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia. Il Dow Jones ha perso l’1,6%, lo S&P 500 l’1,2% e il Nasdaq lo 0,4%.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in rosso del 2,3%, mentre le borse cinesi iniziano oggi le festività nazionali per l’anniversario della fondazione della Repubblica popolare che le vedrà rimanere chiuse per una settimana.

Mentre gli investitori si preparano a una riduzione degli stimoli da parte della Federal Reserve, aumentano le preoccupazioni circa il rallentamento della ripresa dell’economia, l’elevata inflazione, i colli di bottiglia nella supply-chain globale e la crisi energetica.

A tal proposito, secondo fonti di stampa, Pechino avrebbe ordinato alle principali società energetiche statali del Paese di assicurarsi le forniture per questo inverno “a tutti i costi”, alimentando le preoccupazioni per l’incremento dei prezzi.

Gli operatori guardano inoltre alle discussioni politiche a Washington, che minacciano di spingere gli Usa a uno shutdown governativo rovinoso e costringere il presidente americano Joe Biden a ridurre i suoi piani di spesa.

Sul fronte macro, da seguire la lettura finale degli indici Pmi manifatturieri di settembre di Italia, Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti, oltre alla stima preliminare dell’inflazione della zona euro e l’indice Ism manifatturiero Usa.

 

Fonte MarketInsight

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