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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Incertezze su pandemia e voto in Georgia, Milano chiude a -0,5%

Finale debole per le principali borse europee e andamento altalenante per Wall Street, con i riflettori puntati sul ballottaggio in Georgia per due seggi al Senato Usa.

A Piazza Affari il Ftse Mib termina in calo dello 0,5% a 22.200 punti, sottotono come il Cac 40 di Parigi (-0,4%) e il Dax di Francoforte (-0,6%). Poco mosso l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%), resiste il Ftse 100 di Londra (+0,6%). Oltreoceano viaggiano in lieve rialzo Dow Jones (+0,2%), S&P 500 (+0,3%) e Nasdaq (+0,5%).

Riflettori puntati sul voto in Georgia, decisivo per determinare se i Democratici riusciranno a ottenere la maggioranza in Senato e ad avere dunque il pieno controllo del Congresso.

Un’eventuale vittoria dei democratici aumenterebbe la capacità del presidente eletto Joe Biden di portare avanti la propria agenda politica e varare più stimoli fiscali, ma allo stesso tempo comporterebbe verosimilmente un aumento delle tasse, dell’inflazione e dei tassi di interesse. Per contro, un Senato repubblicano sarebbe in grado di bloccare le iniziative di Biden.

Nel frattempo, continua a destare preoccupazione la diffusione del virus, con oltre 85 milioni di contagi a livello globale e diversi paesi costretti a introdurre nuove misure restrittive, complici anche alcuni rallentamenti nelle vaccinazioni.

Intanto, in una decisione a sorpresa, il New York Stock Exchange ha dichiarato che non intende più puntare al delisting delle big delle telecomunicazioni cinesi China Mobile, China Unicom e China Telecom, facendo dietrofront su una mossa che minacciava di alimentare le tensioni tra Stati Uniti e Cina.

Sul Forex, l’euro/dollaro sale a 1,229 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si deprezza a 102,7. Dall’agenda macro è giunto il dato di dicembre sull’indice ISM manifatturiero statunitense, in aumento a 60,7 punti.

Tra le materie prime, corrono le quotazioni del greggio con il Brent a 52,9 dollari (+3,6%) e il WTI a 49,6 dollari (+4,2%), in scia alla proposta Saudita di un taglio volontario dell’output il mese prossimo.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 114 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap spiccano i petroliferi Saipem (+4,1%), Eni (+3,7%) e Tenaris (+3,6%). In ribasso invece Moncler (-2,8%) e Campari (-2,7%).

Fonte MarketInsight

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