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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Europa senza direzione, Milano poco sopra la parità

Borse europee incerte dopo una mattinata in rosso mentre Wall Street prosegue in calo, in un clima sempre volatile e appesantito dai timori di stagflazione.

A Piazza Affari il Ftse Mib è passato in positivo (+0,2%) tornando in area 22.500 punti. Sopra la parità anche il Ftse 100 di Londra (+0,1%), deboli il Dax di Francoforte (-0,8%), il Cac 40 di Parigi (-0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%). Oltreoceano arretrano Dow Jones (-1,1%), S&P500 (-1%) e Nasdaq (-1,1%).

La tregua dichiarata dal Cremlino per consentire l’apertura dei corridoi umanitari, nel giorno del terzo round di trattative con l’Ucraina, ha parzialmente risollevato il sentiment, ma il conflitto e le sanzioni contro Mosca mantengono elevata l’incertezza e sempre più aziende stanno ritirando le proprie attività dalla Russia.

Il possibile embargo verso il petrolio russo da parte dell’amministrazione statunitense ha spinto momentaneamente le quotazioni del greggio sui massimi da 2008, salvo poi rallentare con il future sul Brent (+1,9%) a 120,4 dollari e quello sul Wti (+0,6%) a 116,4 dollari.

Il rally delle materie prime anche coinvolge metalli, cereali e gas, facendo aumentare le preoccupazioni per uno stallo della crescita in contemporanea con un’elevata inflazione. Dinamica che mette sotto pressione le banche centrali (tra cui la Bce, che si riunirà giovedì), chiamate a contrastare le pressioni sui prezzi senza penalizzare eccessivamente l’economia e i mercati finanziari.

Sul Forex l’euro/dollaro oscilla in area 1,09, con la moneta unica frenata dal possibile impatto della carenza di forniture in Europa. Il dollaro/yen risale invece a 115,3 mentre la banca centrale svizzera è pronta a intervenire per limitare il rafforzamento della valuta locale, sostenuta dal clima di avversione al rischio.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 160 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,58%.

A Piazza Affari, infine, sul Ftse Mib avanza soprattutto Tenaris (+12,8%), Prysmian (+6,2%) ed Eni (+4,9%) mentre arretrano in particolare Unicredit (-4,6%) e Stellantis (-4,5%).

Fonte MarketInsight

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