Mattinata in calo per le borse europee, frenate anche dall’andamento negativo dei futures di Wall Street all’indomani della riunione della Federal Reserve e di alcune importanti trimestrali.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,6% in area 21.540 punti, mediamente in linea con il Ftse 100 di Londra (-1%), il Dax di Francoforte (-0,9%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%) e il Cac 40 di Parigi (-0,3%).
Poco mossi i derivati su Dow Jones e S&P500 mentre si prospetta un avvio più pesante per il Nasdaq dopo i conti contrastanti di Apple, Facebook e Tesla.
Ieri sera, la Fed ha lasciato invariati i tassi di interesse e ha confermato un ampio supporto all’economia per fronteggiare la pesante crisi economica e le difficoltà del mercato del lavoro statunitense. Il chairman Jerome Powell ha poi aggiunto che la strada per un pieno recupero resta lunga e che i target di inflazione e occupazione rimangono lontani.
Intanto continua a preoccupare l’andamento della pandemia, a cui si aggiungono i dubbi legati ai ritardi nelle vaccinazioni, anche alla luce dello scontro fra Astrazeneca e l’Ue.
Dall’agenda macroeconomica si attende il dato sul Pil statunitense del quarto trimestre, mentre la lettura finale di gennaio dell’indice fiducia dei consumatori dell’Eurozona ha confermato il valore di -15,5 punti emerso dalla stima preliminare.
Sul Forex euro/dollaro viaggia poco mosso a 1,211 mentre il cambio tra biglietto vede e yen si attesta a 104,2.
Tra le materie prime flettono leggermente le quotazioni del greggio con il Brent (-0,3%) a 55,4 dollari e il Wti (-0,3%) a 52,7 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund staziona in area 119 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,64%.
Tornando a Piazza Affari, ha accelerato al rialzo Stm (+5,4%) in scia ai risultati sopra le attese e alle indicazioni del Ceo Chery per i prossimi mesi. Positive Tenaris (+1,5%) e Banca Generali (+1%), mentre arretrano soprattutto Diasorin (-4,6%) e Amplifon (-4%).
Fonte MarketInsight




