Seduta in calo per l’azionario, frenato dalle restrizioni delle autorità per limitare i contagi che hanno messo in secondo piano i progressi negli studi sui potenziali vaccini.
Tra i listini europei fa eccezione il Ftse Mib, poco mosso (+0,1%) in area 21.640 punti. In ribasso invece l’Ibex 35 di Madrid (-0,8%), il Ftse 100 di Londra (-0,8%), il Dax di Francoforte (-0,6%) e il Cac 40 di Parigi (-0,5%), così come Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,2) e Nasdaq (-0,1%) a Wall Street.
Il sentiment resta appesantito dalla diffusione del virus, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, dove New York ha annunciato la chiusura delle scuole. Anche in Giappone è scattata la massima allerta dopo un nuovo record di nuovi casi giornalieri.
L’impatto delle restrizioni sull’economia ha smorzato anche l’entusiasmo dei giorni scorsi per i risultati soddisfacenti di alcuni candidati vaccini. Pfizer ha annunciato che il suo farmaco è efficace al 95%, spianando la strada per richiedere alla Food and Drug Administration l’autorizzazione per l’utilizzo di emergenza negli Usa, mentre i primi responsi dei test sul vaccino di Astrazeneca e dell’Università di Oxford evidenziano una forte risposta immunitaria negli anziani.
Con riferimento all’eurozona, Christine Lagarde ha sottolineato i rischi per l’economia nel breve termine, confermando che a dicembre la Bce ricalibrerà i suoi strumenti per reagire alla crisi. Il presidente dell’Eurotower ha poi affermato che cancellare i debiti va contro i trattati UE e ha esortato i leader europei ad approvare gli stimoli necessari, ipotizzando inoltre che il Recovery Fund diventi uno strumento permanente. In serata si terrà la riunione in videoconferenza del Consiglio Europeo.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati settimanali statunitensi sulle richieste di sussidi di disoccupazione (742 mila unità), superiori alle attese e alla scorsa rilevazione.
Sul Forex il dollaro recupera terreno nei confronti delle altre valute, con l’EUR/USD in ribasso a 1,183 e il cambio tra biglietto verde e yen in risalita a 104,0.
Tra le materie prime arretrano leggermente le quotazioni del greggio con il Brent (-0,4%) a 44,1 dollari e il Wti (-0,6%) a 41,7 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund staziona a 121 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,64%.
Tornando a Piazza Affari, avanzano Snam (+3,1%) e Inwit (+3,2%) mentre arretra Amplifon (-3,9%). Bene Terna (+1,7%) dopo l’approvazione del piano industriale 2021-25.
Fonte MarketInsight




