Mattinata prudente per le borse europee dopo gli acquisti dell’ultima seduta, mentre i futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq evidenziano ribassi fino a mezzo punto percentuale, preannunciando un avvio sotto la parità per Wall Street.
A Milano il Ftse Mib viaggia poco mosso (+0,15%) in area 23.300 punti. Lievemente positivi il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Dax di Francoforte (+0,3%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%).
In precedenza, le piazze asiatiche hanno risentito dei commenti del principale regolatore bancario cinese, preoccupato per i rischi legati alle bolle nei mercati finanziari, che prima o poi dovranno subire una correzione affinché ci sia un riallineamento fra le valutazioni e i fondamentali economici sottostanti.
Sullo sfondo resta il dibattito legato a una possibile accelerazione dell’inflazione con la ripresa dell’economia globale, che ha alimentato i timori su eventuali strette monetarie anticipate da parte delle banche centrali. Preoccupazioni che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond, in particolare dei Treasuries, in attesa del voto del Senato sul piano di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari già approvato nel weekend dalla Camera.
Focus anche sulla pandemia, dopo il monito dell’Oms che ha sottolineato come il numero di infezioni da Covid a livello globale sia aumentato la scorsa settimana per la prima volta in quasi due mesi, complici l’allentamento delle restrizioni in diversi Paesi e la diffusione delle varianti.
Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,202, dopo i dati preliminari sull’inflazione dell’eurozona di febbraio (stabile allo 0,9%) mentre il cambio tra biglietto verde e yen viaggia a 106,9.
Recuperano gran parte delle precedenti perdite le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 63,5 dollari e il Wti (-0,1%) a 60,6 dollari, in attesa del meeting dell’Opec+ in programma giovedì nel quale si discuterà su un aumento delle forniture.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia nuovamente a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,7%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano Amplifon (+1,7%), Bucci (+1,6%), Nexi (+1,6%) e Interpump (+1,5%) mentre arretrano Atlantia (-2,5%), che prosegue le trattative con Cdp e Saipem (-2,1%).
Fonte MarketInsight




