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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Eurolistini senza direzione, Milano resiste sopra la parità

Mattinata poco mossa per le borse europee, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street. Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,2% in area 25.530 punti, lievemente positivo come il Dax di Francoforte (+0,1%) e il Cac 40 di Parigi (+0,5%) mentre il Ftse 100 di Londra e l’Ibex 35 d Madrid cedono lo 0,1%.

Frazionali rialzi per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq dopo la chiusura contrastata di ieri in scia ad alcuni dati macroeconomici contrastanti e ai commenti del Vicepresidente della Fed, Richard Clarida.

I dati Adp hanno evidenziato la creazione a luglio di 330 mila nuovi impieghi nel settore privato, meno della metà rispetto alle previsioni e al mese precedente, mentre l’indice ISM servizi ha segnato un’espansione record. Clarida, invece, ha parlato di un possibile aumento dei tassi di interesse a inizio 2023 e dell’annuncio entro fine anno di una riduzione del programma di acquisti bond mensili. Il tutto, in attesa del job report statunitense di luglio, che verrà pubblicato domani.

Intanto l’attenzione resta focalizzata prevalentemente sulle indicazioni positive provenienti dalle trimestrali, che stanno sostenendo l’azionario in prossimità dei massimi assoluti nonostante le preoccupazioni legate alla diffusione della variante delta del virus.

In mattinata è stato diffuso anche il bollettino economico della Bce, da cui è emerso che l’area euro va verso una forte crescita nel terzo trimestre e che i rischi per le prospettive sono sostanzialmente bilanciati. L’inflazione crescerà ancora nei prossimi mesi e calerà a inizio 2022, mentre i tassi resteranno bassi finché l’inflazione non sarà stabile al 2%. Con la pandemia sono stati bruciati 3,3 milioni di posti di lavoro rispetto al 2019, pertanto restano essenziali le politiche di sostegno.

Sul Forex l’euro/dollaro è sostanzialmente invariato a 1,184 mentre il cambio fra biglietto verde e yen viaggia in area 109,6, in attesa dei dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa. In rialzo la sterlina a 1,392 dollari prima della conclusione del meeting della Bank of England.

Tra le materie prime tentano un parziale recupero le quotazioni del greggio, reduci da tre giorni consecutivi di ribassi, con il Brent (+0,6%) a 70,8 dollari e il Wti (+0,9%) a 68,8 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,53%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si mettono in luce Ferrari (+2,1%), Interpump (+1,5%) e Fineco (+1,3%) mentre arretrano Pirelli (-1,5%) e Nexi (-1,4%).

Fonte MarketInsight

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