Listini asiatici contrastati con gli investitori che continuano a monitorare con attenzione gli spunti operativi provenienti dalle banche centrali e dai dati macroeconomici.
Nel discorso di ieri al Congresso Usa il presidente delle Fed, Jerome Powell, ha segnalato che è prematuro avviare una riduzione degli acquisti di bond da parte della banca centrale in presenza di un mercato del lavoro che “ha ancora molta strada da fare” nonostante l’economia sia “in forte ripresa”.
Il numero uno della Fed ha sottolineato infatti che ci sono “molti milioni di persone disoccupate” e che l’inflazione è ben al di sopra dell’obiettivo, ribadendo pertanto ancora una volta che “è troppo presto per avviare il tapering”.
Powell ha anche evidenziato che nonostante i policy maker ritengano che l’inflazione elevata sia temporanea, reagirebbero se quest’ultima si attestasse persistentemente al di sopra del target del 2%.
Segnali importanti anche dal fronte macro con la Cina che ha registrato nel secondo trimestre 2021 un Pil in crescita del 7,9% su base annua, inferiore +8,1% atteso dagli analisti e al +18,3% del periodo gennaio-marzo.
A giugno le vendite al dettaglio del Paese asiatico sono aumentate oltre le attese del 12,1% seppur in leggero rallentamento rispetto al precedente +12,4%.
Restano nel contempo monitorate le tensioni Washington-Pechino con gli Stati Uniti che hanno affermato di non avere intenzione di riprendere un dialogo economico regolare con la Cina, sospeso sotto l’amministrazione Trump.
Continua intanto a preoccupare la pandemia con Tokyo che ha riportato 1.149 nuove infezioni, ai massimi da metà gennaio, nonostante un nuovo stato di emergenza iniziato lunedì e che durerà fino al 22 agosto. Il tutto con il timore che l’inizio delle Olimpiadi possa innescare un’altra ondata di casi.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1845 e il dollaro/yen a 109,77. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent a 74,02 dollari al barile (-1%) e il Wti a 72,25 dollari (-1,2%). Oro a 1.832 dollari l’oncia (+0,4%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzen rispettivamente a +0,4% e -0,5%. Hong Kong a +1,1%.
In Giappone, Nikkei e Topix entrambi a -1,2%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri di Wall Street: S&P 500 e Dow Jones a +0,1% e Nasdaq -0,2%.
Fonte MarketInsight





