Seduta all’insegna degli acquisti per i principali listini asiatici, in particolare per gli indici giapponesi, dopo che il primo ministro Yoshihide Suga che ha annunciato l’intenzione di non ricandidarsi per la leadership del Partito Liberal-democratico (Pld) alle elezioni del 29 settembre prossimo.
La popolarità del premier giapponese è oggi ai minimi storici, con recenti sondaggi che la davano al di sotto del 30%. Pesano le polemiche sulle Olimpiadi di Tokyo 2020, la ripresa dei contagi da Covid-19 e la lentezza della campagna di vaccinazione.
Sul fronte macro da segnalare che ad agosto il Purchasing Managers Index (Pmi) composito, elaborato da Markit/Caixin, è sceso a 47,2 punti dai 53,1 punti di luglio. In calo anche l’indicatore relativo al settore dei servizi, che ad agosto si è attestato a 46,7 punti (54,9 punti a luglio) sotto le aspettative degli analisti a 52,0 punti. Entrambi gli indici si sono confermati al di sotto della soglia dei 50 punti, che separa la contrazione dall’espansione.
Intanto cresce l’attesa per il report del mercato del lavoro statunitense del mese di agosto che sarà pubblicato oggi a mercati ancora chiusi e che crea aspettative sui movimenti e le prossime decisioni della Federal Reserve sull’andamento dei tassi di interesse nei prossimi mesi.
Ricordiamo che i dati dell’agenzia Adp sull’occupazione nel settore privato statunitense hanno evidenziato la creazione di 374.000 nuovi impieghi ad agosto, ben al di sotto dei 600.00 stimati dal consensus.
Numeri che sembrerebbero confermare per il momento le ultime indicazioni di Jerome Powell, Presidente della Fed, secondo il quale servono ulteriori miglioramenti prima di avviare la riduzione del programma di acquisti di titoli da 120 miliardi di dollari al mese.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1878 e il dollaro/yen a 110,03. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent (+0,2%) a 73,16 dollari al barile e il Wti (-0,11%) a 69,97 dollari al barile. Oro a 1.814,755 dollari l’oncia (+0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai flette dello 0,2% e Shenzen dello 0,3%. Hong Kong a -0,7%.
In Giappone, Nikkei e Topix guadagnano rispettivamente il 2% e l’1,6%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Russell 2000 (+0,7%), Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,3%) e Nasdaq (+0,1%).
Fonte MarketInsight





