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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Apertura poco sopra la parità per l’Europa, Ftse Mib a +0,1%

Apertura cauta per le borse europee nell’ultima seduta prima di Ferragosto, con Milano reduce da una striscia di sette rialzi consecutivi, che ha portato il Ftse Mib al top da settembre 2008, e Parigi e Francoforte in prossimità dei massimi assoluti.

A Piazza Affari, il Ftse Mib avanza dello 0,1% in area 26.570 punti. In lieve rialzo anche il Ftse 100 di Londra (+0,3%), il Cac 40 di Parigi (+0,2%), il Dax di Francoforte (+0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%).

Nuovo record anche per lo S&P 500 ieri a Wall Street, mentre il Dow Jones ha chiuso invariato dopo la serie di guadagni delle sedute precedenti che lo hanno portato per la prima volta oltre quota 35.500 punti.

Se l’azionario in Usa ed Europa viaggia sui massimi storici, in Asia il sentiment è appesantito dalle preoccupazioni per la diffusione della variante Delta del Covid e dalla stretta regolatoria della Cina.

Pechino continua la spinta per esercitare un maggiore controllo su un diverso range di settori industriali, dopo aver pubblicato un piano quinquennale in cui spiega di prevedere nuove leggi su sicurezza nazionale, tecnologia, immobiliare, monopoli e istruzione.

Dall’altra parte, non si placano i timori per la nuova ondata di contagi del virus, in un’area in cui i programmi di vaccinazione proseguono a rilento rallentando la riapertura delle attività economiche.

Le restrizioni in Cina per combattere gli ultimi focolai stanno iniziando a colpire più parti dell’economia, tra cui un blocco dei due principali porti commerciali del paese che alimenta le preoccupazioni di un ritorno alle difficoltà dello scorso anno nelle spedizioni.

Sul fronte macro, invece, i dati sui prezzi alla produzione Usa diffusi ieri sono cresciuti oltre le attese a luglio, suggerendo che i maggiori costi delle commodity e i colli di bottiglia nella supply chain stanno ancora aggiungendo pressioni inflazionistiche per le società.

Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,173 e il dollaro/yen stabile in area 110,4.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,6%) a 70,9 dollari e il Wti (-0,7%) a 68,6 dollari, dopo che ieri l’Opec ha confermato le stime sulla domanda mentre l’Agenzia Internazionale dell’Energia le abbassate per l’effetto della variante Delta.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,54%.

Tornando a Piazza Affari, positive Atlantia (+0,8%), Nexi (+0,7%) e Stellantis (+0,5%), mentre arretrano Inwit (-0,6%), Tim (-0,6%), Banco Bpm (-0,5%) e Saipem (-0,4%).

Fonte MarketInsight

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