SIENA. L’Assemblea dei Soci del Consorzio Olio DOP Chianti Classico ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che rappresenterà per il prossimo triennio il corpo sociale e guiderà le attività di tutela e valorizzazione del DOP prodotto nelle terre del Chianti.
I nuovi eletti in seno al CdA sono: per la categoria olivicoltori, Damiano Arieti (Tenute A. e G. Folonari), Simone Coppi (Castello Il Palagio), Francesco Colpizzi (Toscanella), Danielle Diaz (San Donatino), Giovanni Battista d’Orsi (Casaloste), Matteo Gambaro (Casa Sola), Giacomo Grassi (Az. Agr.Giacomo Grassi), Marco Matteini (Pod. Cogno), Filippo Mazzei (Castello di Fonterutoli), Vittorio Pozzesi (Rodano), Gionni Pruneti (Agr. Pruneti), Mario Rosselli Del Turco (Agr. Rosselli del Turco); per la categoria imbottigliatori, Alberto Giachi (Az.Giachi), Mauro Orlando Gonnelli (Olearia del Chianti), Carlo Salvadori (Agricoltori del Chianti Geografico); per quella dei molitori, Francesca Gonnelli (Frantoio Vertine), Leonardo Bellaccini (Agr. San Felice) e Filippo Legnaioli (Frantoio Grevepesa).
Presidente del Consorzio Olio DOP Chianti Classico è stato riconfermato all’unanimità Carlo Salvadori. I nuovi vicepresidenti sono invece Filippo Mazzei e Filippo Legnaioli.
Una squadra forte, di giovani e soprattutto di esperti del settore: molti infatti i “tecnici” nominati in seno all’organismo decisionale del Consorzio Olio DOP Chianti Classico.
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dal precedente Consiglio che ha posto le basi per un altro triennio con grandi prospettive per questa piccola denominazione di origine – commenta Carlo Salvadori – e sono grato al nuovo consiglio per aver rinnovato la fiducia nella mia guida. Lo scorso anno abbiamo avuto una campagna olearia abbastanza facile con una produzione abbondante e di ottima qualità, ma non sempre è stato così. Se è vero che per fregiarsi del marchio DOP Chianti Classico l’olio deve comunque raggiungere certi standard qualitativi, ci sono anni in cui questi stessi parametri vengono superati da un frutto che non regala solo caratteristiche chimiche equilibrate ma anche profumi e sapori inimitabili, come nel 2008. Fra gli obiettivi per il 2009, oltre alla valorizzazione delle caratteristiche di unicità del nostro olio, stiamo lavorando anche ad un progetto di ricerca scientifica sulle sue componenti salutistiche, in collaborazione con l’Università di Firenze e la Scuola di Medicina dello Sport. ”
I nuovi eletti in seno al CdA sono: per la categoria olivicoltori, Damiano Arieti (Tenute A. e G. Folonari), Simone Coppi (Castello Il Palagio), Francesco Colpizzi (Toscanella), Danielle Diaz (San Donatino), Giovanni Battista d’Orsi (Casaloste), Matteo Gambaro (Casa Sola), Giacomo Grassi (Az. Agr.Giacomo Grassi), Marco Matteini (Pod. Cogno), Filippo Mazzei (Castello di Fonterutoli), Vittorio Pozzesi (Rodano), Gionni Pruneti (Agr. Pruneti), Mario Rosselli Del Turco (Agr. Rosselli del Turco); per la categoria imbottigliatori, Alberto Giachi (Az.Giachi), Mauro Orlando Gonnelli (Olearia del Chianti), Carlo Salvadori (Agricoltori del Chianti Geografico); per quella dei molitori, Francesca Gonnelli (Frantoio Vertine), Leonardo Bellaccini (Agr. San Felice) e Filippo Legnaioli (Frantoio Grevepesa).
Presidente del Consorzio Olio DOP Chianti Classico è stato riconfermato all’unanimità Carlo Salvadori. I nuovi vicepresidenti sono invece Filippo Mazzei e Filippo Legnaioli.
Una squadra forte, di giovani e soprattutto di esperti del settore: molti infatti i “tecnici” nominati in seno all’organismo decisionale del Consorzio Olio DOP Chianti Classico.
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dal precedente Consiglio che ha posto le basi per un altro triennio con grandi prospettive per questa piccola denominazione di origine – commenta Carlo Salvadori – e sono grato al nuovo consiglio per aver rinnovato la fiducia nella mia guida. Lo scorso anno abbiamo avuto una campagna olearia abbastanza facile con una produzione abbondante e di ottima qualità, ma non sempre è stato così. Se è vero che per fregiarsi del marchio DOP Chianti Classico l’olio deve comunque raggiungere certi standard qualitativi, ci sono anni in cui questi stessi parametri vengono superati da un frutto che non regala solo caratteristiche chimiche equilibrate ma anche profumi e sapori inimitabili, come nel 2008. Fra gli obiettivi per il 2009, oltre alla valorizzazione delle caratteristiche di unicità del nostro olio, stiamo lavorando anche ad un progetto di ricerca scientifica sulle sue componenti salutistiche, in collaborazione con l’Università di Firenze e la Scuola di Medicina dello Sport. ”




