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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato il Testo unico del vino

Maurizio Martina

ROMA. E’ stato approvato oggi in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati il Testo unico del vino.
“L’approvazione in Commissione del Testo unico del vino è un passo in avanti molto significativo. A Vinitaly presenteremo nel dettaglio il provvedimento che è stato condiviso con tutta la filiera. A trent’anni dallo scandalo del metanolo – ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina – l’Italia punta ad avere una sola norma di riferimento per il settore vitivinicolo, unificando, aggiornando e razionalizzando le leggi esistenti. Il testo unico è uno strumento fondamentale della nostra strategia di rafforzamento del vino italiano e del percorso di semplificazione burocratica che stiamo portando avanti”.
“E’ stato fatto un lavoro importante di sintesi e di innovazione – ha continuato Martina – alla Camera da parte dei deputati, che voglio ringraziare per il loro impegno a partire dal presidente della Commissione Luca Sani, dal capogruppo Nicodemo Oliverio e dal relatore Massimo Fiorio. Ora è importante andare avanti nell’iter parlamentare e arrivare presto alla sua approvazione definitiva. Lo dobbiamo a un settore che vale più di 14 miliardi di euro e in questi anni ha dimostrato di essere a tutti gli effetti un modello”.

“L’approvazione in Commissione del Testo unico del Vino – ha detto Susanna Cenni, deputata PD –  è un ottimo segnale a sostegno di produttori, tracciabilità e qualità italiana, anche alla vigilia dell’apertura del Vinitaly. Un risultato frutto del buon lavoro del relatore e dei commissari. Si tratta di una buona riforma, che semplifica dal punto di vista burocratico la vita alle aziende e accoglie le tante istanze condivise da anni con il mondo del vino. Sono soddisfatta infine per l’accoglimento di alcuni emendamenti a mia firma, come quello che aggiunge il termine ambiente tra principi ispiratori per la produzione e le pratiche enologiche, anche per sottolineare il grande lavoro che si sta facendo sulle realtà italiane di viticoltura sostenibile. Aggiunto anche tra i compiti dei consorzi la promozione del turismo del vino, assieme a tanti soggetti che da anni si impegnano in questa direzione”.
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