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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Vannini, il successo dei lavoratori sottolineato dal Gruppo comunista di Monteriggioni

MONTERIGGIONI. “Finalmente sembra finito il calvario dei lavoratori dell’azienda Vannini metalli, sita nel comune di Monteriggioni, dove gli operai avevano occupato pacificamente lo stabilimento produttivo nel mese di settembre. In questo caso però non è assolutamente corrette parlare di crisi del lavoro, è anzi paradossale farlo per questa azienda, i cui problemi sono nati da un contenzioso tra due proprietà: chi possiede l’immobile e chi gestiva la produzione. Da questa diatriba a pagare, come al solito, rischiavano di essere soltanto gli operai”.

“Dopo la passerella dei politici del PD, sul futuro di questi operai si erano spenti i riflettori della stampa, ma loro hanno continuato la lotta, pacifica ma decisa, perché il lavoro è un diritto fondamentale. In queste settimane sono stati sostenuti dalla solidarietà dei cittadini di Monteriggioni e da Massimo Onori, sindacalista CGIL- FIOM il quale ha seguito, fin dall’inizio, tutta la trattativa tra le parti. Grazie al sindacato che dopo i tanti incontri, con il prefetto, con le due proprietà, con la provincia, i lavoratori sono riusciti a concludere un accordo con la Moncini (azienda che ha rilevato lo stabilimento produttivo), con il quale l’azienda s’impegna a riassumere tutto il personale appena le commesse rientreranno a regime”.

“Un saluto ai compagni che hanno sostenuto questa lotta pacifica, ancora una volta per ribadire che il lavoro è un diritto che va conquistato anche con degli sforzi, e ribadire che gli operai devono essere al centro del ciclo produttivo e non soltanto numeri”.

 

 

Gruppo comunista di Monteriggioni

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