Sulla manifestazione indetta dai dipendenti dell'Università di Siena, intervengono Alessandro Manganelli vicepresidente vicario del Pdl, e Francesco Michelotti, consigliere provinciale PDL.
"Esprimiamo la nostra sincera solidarietà ai dipendenti dell'ateneo, che vivono giornate di incertezza in attesa di avere risposte chiare, e di capire esattamente le responsabilità di questa situazione drammatica che tiene in sospeso la comunità accademica. Più volte, anche personalmente, abbiamo avuto modo di parlare con dipendenti e studenti all'interno dell'Ateneo. Ma lo abbiamo fatto senza tentare di cavalcare la protesta o il disagio reale che vivono in questi giorni.
E' invece molto singolare e anomalo che il Partito Democratico abbia partecipato e aderito a questa manifestazione: ci sembra un tentativo, molto evidente, di strumentalizzare una protesta legittima che non ha colore politico. Il Pd sta tentando di raccogliere il malcontento dei dipendenti, in chiave esclusivamente politica, per attaccare il Governo e il centrodestra, e per mero tornaconto elettorale in vista delle prossime elezioni comunali. Tutto ciò è spiacevole, ma anche molto grave. Il Partito Democratico, al governo della città e della Provincia, solo oggi si accorge del problema Università?
Negli anni precedenti non avrebbe potuto intervenire, per prevenire questo stato di cose, tramite gli organi di governo istituzionale?
Oggi la sinistra locale è atterrita dall’ipotesi del possibile commissariamento dell’Ateneo, solo perché ha l’evidente timore di “perdere il controllo politico” dell’Università. Nei giorni scorsi è stato convocato un tavolo interistituzionale con Cenni e Bezzini, ma non è certo la panacea di tutti i mali. Serve altro, i problemi non si discutono né si risolvono al chiuso nelle stanze Serve un coinvolgimento vero di tutte le forze politiche. Per questo proponiamo con forza l’indizione di una sessione congiunta monotematica del consiglio comunale e provinciale, per affrontare l’argomento Università.”




