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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Unisin Mps: "Perché il ‘no’ alle esternalizzazioni"

Giustificazione solidale, sindacale e strategico-aziendale"

SIENA. Il nostro convinto no alle richieste aziendali in materia di esternalizzazioni trova giustificazione sia sotto l’aspetto esclusivamente solidale e sindacale che sotto quello puramente strategico-aziendale, visto che ne viene strombazzata la necessità per “il rilancio della Banca”.

Venendo al primo aspetto, confermiamo (e la nostra “storia” è lì a dimostrarlo, vedi il la posizione di Unisin negli altri Grandi Gruppi, casomai qualcuno avesse ancora dubbi) come non sia nostra abitudine abbandonare, alla mercé dei “padroni”, migliaia di lavoratori/trici che hanno l’unica colpa di essere allocati lavorativamente in funzioni/servizi passibili di outsourcing ai sensi della normativa vigente.

Passando al secondo punto, attendiamo ancora che qualcuno prima o poi ci spieghi come sarebbe possibile “rilanciare la Banca” con il risparmio di “soli” 168 milioni – dato diramato dall‘Azienda e posto in relazione alle paventate 2360 esternalizzazioni -, (ammesso, tra l’altro, che questo sia il reale risparmio), quando i soli interessi dei Monti Bond (peraltro non defiscalizzabili) ammontano a più del doppio.

PER QUANTO SOPRA UNITA’ SINDACALE E’ ASSOLUTAMENTE CONTRARIA A QUALSIASI ACCORDO CHE PARTA DAL PRESUPPOSTO DELLE ESTERNALIZZAZIONI.

La Segreteria centrale Unisin

 

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