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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Turismo: Sinalunga cresce, il clima estremo anche

Aperidee per il settore: rifugi ipogei, camere green, infrastrutture. Al Sugarfree bar assaggi di futuro per 90 minuti

SINALUNGA. Per il turismo senese il cambio climatico genera minacce ma anche opportunità: serve essere proattivi, sia per mitigare che per valorizzare. Un concetto che è riecheggiato spesso mercoledì sera al Sugar free bar di Sinalunga, scenario del nuovo appuntamento con Aperidee. Gli assaggi di futuro prima di cena promossi da Confesercenti stavolta portavano sul banco “Clima turismo – come cambia il cielo dell’ospitalità”, un tema che per 90 minuti ha appassionato pubblico e portatori di esperienze in tema. Tra questi Massimo Gigliotti, consulente della sostenibilità per  Neogreen, che ha esposto le potenzialità di un metodo per misurare l’impatto ambientale di un pernottamento in hotel “e stimolare consapevolezza e comportamenti virtuosi in albergatori e clienti”; Cosimo di Montefrancesco (docente dell’Università di Siena e coordinatore del progetto Sole nel piatto per la ristorazione sostenibile): “il solo constatare che il clima è cambiato non basta, serve reagire concretamente – ha detto – così come è utile esser consapevoli delle risorse che abbiamo per farlo, specialmente in un territorio come il nostro”. Ad esempio, valorizzando dei “rifugi ipogei”: “i bastioni della Fortezza, il Santa Maria della Scala o i Magazzini del Sale a Siena hanno potenzialità non solo per accogliere turisti in preda alle ondate di calore, ma anche per dar vita un offerta di eventi coordinata rivolta a chi cerca uno svago più fresco d’estate” ha proposto Francesco Fasano, geologo e docente dell’IIS Bandini di Siena.

Su coordinamento e consapevolezza ha indugiato anche Giulia Raffaelli, guida turistica attiva tra Siena e Firenze: “non ce n’è abbastanza tra operatori, ad esempio su elementi distintivi come la carbon neutrality della nostra provincia, ma tantomeno è sufficiente tra i visitatori che accogliamo: troppo spesso al termine di una visita guidata c’è chi rimpiange di non aver dedicato più tempo nella sua vacanza ai nostri luoghi”. “Alloggio a Pontedera, credevo fosse nel Chianti! Così mi ha detto giorni fa un turista – ha raccontato Claudio Matteuzzi, agente di viaggio con base a Radda – il pubblico deve far più sinergia con il privato per evitare queste situazioni e valorizzare il settore”. “Le imprese ricettive vorrebbero far di più per assecondare la sostenibilità, ma hanno bisogno di misure di stimolo realmente utilizzabili: continuano a uscire bandi per la transizione che non sono a misura di piccole e microimprese” ha osservato Antonio Munafò, albergatore e Presidente di Assohotel Siena. “E’ un peccato mortificare il patrimonio attrattivo che abbiamo con le perduranti carenze infrastrutturali – ha aggiunto Filippo Grassi, imprenditore e Presidente di Assoturismo Siena Come possiamo incentivare una mobilità turistica più sostenibile a fronte dei cantieri fantasma delle nostre strade principali, o dei ritardi sull’alta velocità?”. “Sinalunga non ha storicamente una vocazione turistica, e potremmo già dirci contenti della crescita di questi anni: le strutture ricettive sono passate da 30 a 160 – ha concluso Edo Zacchei, Sindaco di Sinalunga – in realtà con gli altri Comuni della Valdichiana chiediamo a gran voce di migliorare i collegamenti, a cominciare dal rilancio della stazione di Chiusi e della linea per Siena. Ma siamo realisti: non siamo noi a decidere”.

 

L’epilogo di Aperidee sono stati gli assaggi di tipicità (dai crostini neri ai pecorini locali, passando per il vino rosso) in stile Vetrina Toscana curati dal Sugar Free, locale attivo ormai da un quarto di secolo a Sinalunga. Dopo quelli di ottobre, gli assaggi di futuro prima di cena torneranno in novembre a San Gimignano:  dettagli su www.aperidee.it

 

Immagini: alcuni momenti di Aperidee a Sinalunga

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