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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Tucci: "Noi vera alternativa al "trappolone mediatico""

Il candidato sindaco si scaglia contro Ceccuzzi e Neri

SIENA. Il grande trappolone mediatico è servito. A dar retta ai media i senesi tra quattro mesi saranno chiamati a scegliere tra Ceccuzzi, l’usato sicuro alfiere della discontinuità, e Neri, il nuovo che avanza dalla società civile, che in tutti questi anni ha dormito inconsapevole.
I due eroi impazzano su giornali, siti web e televisioni, oscurando quasi completamente tutti gli altri candidati, in particolare chi propone un rinnovamento totale e senza sconti della classe dirigente che ha fallito devastando la Città e le sue Istituzioni.
Il blitz di Ceccuzzi sul partito per conseguirne l’egemonia, anche a prezzo della crisi del Comune e del commissariamento, si è arenato a causa dello scarso consenso di cui gode a livello dei suoi stessi elettori e della fronda Valentiniana. Il disastro dei conti MPS ha completato l’opera ed ora il discontinuatore è in chiara difficoltà anche se a suo soccorso è intervenuto compatto il partito nazionale.
Dall’altra parte, aspirante maramaldo, il presidente del Consiglio Regionale Alberto Monaci rilancia il ritornello del “non potevano non sapere” per vedere di affossarlo definitivamente insieme al compare Bezzini. E’ difficile non concordare ed infatti noi lo diciamo da tempi non sospetti, ma è bene dire chiaramente che “a non poter non sapere” a Siena sono in molti, oltre a Ceccuzzi.
I grandi accusatori dell’ultima ora, gli ex-Margherita, hanno partecipato a pieno titolo in tutti questi anni alla amministrazione del Monte dei Paschi (Rabizzi vice-presidente MPS e poi presidente di Antonveneta ricorda qualcosa ?) per non parlare della Fondazione, col presidente Mancini. Anche gli altri componenti del Baricentro pseudo Civico hanno le loro belle responsabilità a partire dagli uomini di Cenni per finire con i seguaci di Verdini, le cui telefonate con Mussari sono rimaste memorabili.
Litigano, si, ma come i ladri di Pisa in attesa di spartirsi nuovamente quel poco che è rimasto.
Per loro sfortuna i cittadini senesi, anche e soprattutto di centrosinistra, stanno cominciando a rendersi conto che questi signori, ai quali con fiducia avevano affidato il loro benessere e i loro progetti di vita, hanno abusato della loro buona fede riducendoli in braghe di tela.
Ceccuzzi e Neri sono le due facce della stessa medaglia, il sistema Siena. I senesi tra quattro mesi avranno l’occasione di dar fiducia ad una proposta di governo alternativa, realmente civica, svincolata dalle appartenenze, basata sulla trasparenza amministrativa, sulla lotta al conflitto di interessi, sulla valorizzazione del merito e delle competenze.
L’alleanza strategica tra Fare per fermareildeclino, Pietraserena e Siena C’è è nata per offrire questa opportunità ed invita tutti coloro che vogliono andare oltre il sistema Siena ad unirsi in un movimento ben più ampio che sappia interpretare le aspirazioni e le esigenze della maggioranza dei cittadini e andare al governo di Siena.

Enrico Tucci
candidato Sindaco Pietraserena e Siena C’E’
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