SIENA. “Un genocidio negato – Israele a Gaza”, la poesia civile di Gabriele Viviani alla Becarelli oggi (9 maggio) alle 18,30.
Questo libro si presenta come un poema civile contemporaneo: una sequenza di testi brevi che intreccia invettiva, elegia e preghiera, con l’intenzione dichiarata di “fare memoria” nel presente. La scelta formale e netta: versi liberi, spesso scanditi per quadri, con titoli-segnale e un andamento per scene che richiama, più che la lirica intimista, la tradizione del canto politico e del pamphlet poetico. L’architettura alterna tre piani: il piano storico (allusioni alla Shoah, all’esodo palestinese, al 7 ottobre 2023), il piano corale (voci e figure palestinesi, ma anche israeliane, inserite come personaggi-simbolo), e il piano profetico o ammonitore (il “Vaticinio”, il ricorso al registro dell’oracolo e della sentenza). Questo impianto costruisce un movimento preciso: dalla memoria del Novecento alla cronaca, dalla cronaca alla condanna morale, fino al richiamo finale alla responsabilità collettiva e alla pace.




