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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena al terzo posto in Toscana per il pagamento delle fatture ai fornitori "entro la scadenza"

Grande il divario tra le imprese piccole e quelle di maggiori dimensioni

SIENA. Migliora la puntualità nei pagamenti delle imprese in Toscana ed anche in provincia di Siena, dove nel primo trimestre 2012 il 48,1% delle imprese ha saldato alla scadenza le fatture ai fornitori, rispetto al 45,17% di un anno fa. Una percentuale che vale il terzo posto nella classifica delle province toscane più virtuose. Ma oltre la metà delle imprese paga ancora in ritardo: il 46% delle imprese di Siena, infatti, ha saldato le fatture ai propri fornitori entro un mese oltre i termini pattuiti con i partner commerciali, il 3,9% tra i 30 e i 60 giorni di ritardo, l’1% tra i 60 e i 90 giorni, lo 0,8% tra i 90 e i 120 giorni, lo 0,3% oltre il limite dei 120 giorni.
A dirlo è l’analisi di CRIBIS D&B, la società del gruppo CRIF specializzata nella business information, che ha realizzato lo Studio Pagamenti della Toscana relativo ai primi tre mesi 2012. La perfomance di Siena è migliore sia di quella regionale (47,1% di imprese virtuose) sia di quella nazionale (46,6%) e la colloca al terzo posto nella classifica della puntualità tra le province toscane. In regione, infatti, la provincia più puntuale è Arezzo (con il 53,6% di imprese virtuose), seguita da Pistoia (50,9%), Siena (48,1%), Lucca (47,7%), Firenze (46,3%), Pisa (45,6%), Grosseto (45%), Prato (44,8%), Livorno (44,3%), Massa e Carrara (44%).
A livello regionale, la ricerca di CRIBIS D&B evidenzia un miglioramento nelle tempistiche dei pagamenti: le imprese virtuose in Toscana sono passate dal 42,2% dello scorso anno al 47,1% attuale. Una performance sostanzialmente in linea con i valori medi rilevati a livello nazionale, pari al 46,6%. Il 47% delle imprese toscane ha saldato le fatture entro un mese di ritardo, il 3,6% tra i 30/60 giorni di ritardo, l’1,3% dopo 60/90 giorni, lo 0,6% dopo 90/120. La percentuale di pagatori oltre i 120 giorni è pari allo 0,3%.d
Relativamente alla dinamica registrata nel settore del tessile e dell’abbigliamento, il 43,5% delle imprese toscane ha rispettato i termini contrattuali con i fornitori. Una media più bassa sia di quella italiana, che nel comparto si è attestata al 45,2%, sia di quella del Centro Italia (44,1%). Entrando nel dettaglio, in Toscana il 47,9% delle imprese del settore in oggetto ha saldato le fatture entro 30 giorni di ritardo, il 5% tra i 30 e i 60 giorni, l’1,7% tra i 60 e i 90 giorni, l’1,5% tra i 90 e i 120 giorni. Lo 0,4%, infine, oltre il limite dei 120 giorni. Rispetto al 2008, nel primo trimestre 2012 la percentuale di imprese puntuali è aumentata dal 42,6% al 43,5%.

“Le dinamiche che si riscontrano in Toscana sono assimilabili a quelle nazionali, dove nel 2011 i comportamenti di pagamento mostrano un miglioramento rispetto al 2010. Questo però – mette in guardia Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS D&B – è un dato che va letto controluce per comprendere correttamenhttp://www.google.com/imgres?start=32&num=10&um=1&hl=it&safe=off&client=ubuntu&channel=fs&biw=1600&bih=783&addh=36&tbm=isch&tbnid=4t-zRrtOUHy7qM:&imgrefurl=http://www.comune.parma.it/pls/portal/url/page/pgr_sito_servizi_educativi/pg_edu_asili_nido/&docid=o2aLKEjTjUXs2M&imgurl=http://www.comune.parma.it/pls/portal/docs/1/12041.JPG&w=424&h=266&ei=xD_bT4-LM8eF4gTC2t2ECg&zoom=1&iact=hc&vpx=574&vpy=449&dur=1203&hovh=178&hovw=284&tx=139&ty=113&sig=118152387101759041630&page=2&tbnh=134&tbnw=227&ndsp=36&ved=1t:429,r:2,s:32,i:11te i fenomeni sottostanti, non tutti positivi. In parte il miglioramento è dovuto al fatto che il ritardo si è ‘istituzionalizzato’, cioè è stato incorporato nei termini di pagamento definiti contrattualmente. Da una survey qualitativa realizzata da CRIBIS D&B nel marzo 2012 su oltre 500 credit manager italiani risulta che oltre il 90% degli intervistati ha ricevuto richieste di aumento dei termini di pagamento e il 62% degli intervistati ha individuato in questo una delle maggiori problematiche che la sua azienda ha dovuto affrontare nell’ultimo anno. Ciò è grave, perché sarà difficile per il fornitore, una volta concessi termini di pagamento più lunghi, tornare a tehttp://www.google.com/imgres?start=32&num=10&um=1&hl=it&safe=off&client=ubuntu&channel=fs&biw=1600&bih=783&addh=36&tbm=isch&tbnid=4t-zRrtOUHy7qM:&imgrefurl=http://www.comune.parma.it/pls/portal/url/page/pgr_sito_servizi_educativi/pg_edu_asili_nido/&docid=o2aLKEjTjUXs2M&imgurl=http://www.comune.parma.it/pls/portal/docs/1/12041.JPG&w=424&h=266&ei=xD_bT4-LM8eF4gTC2t2ECg&zoom=1&iact=hc&vpx=574&vpy=449&dur=1203&hovh=178&hovw=284&tx=139&ty=113&sig=118152387101759041630&page=2&tbnh=134&tbnw=227&ndsp=36&ved=1t:429,r:2,s:32,i:11mpi più brevi in futuro.”

“Un secondo aspetto riguarda l’eterogeneità dei comportamenti: sono le micro realtà (le più numerose) ad emergere per una più alta concentrazione nella classe di pagamento puntuale, mentre per le imprese di grandi dimensioni solo il 13% dei casi analizzati riesce a rispettare gli accordi contrattuali. Situazione analoga a livello settoriale, dove a livello nazionale troviamo comparti merceologici come l’Agricoltura o i Servizi finanziari che evidenziano pagamenti nei termini in oltre il 52,5% dei casi, mentre nella Grande Distribuzione in meno del 22% dei casi. Infine – fa notare Preti – a questi aspetti negativi va affiancato anche un elemento positivo, cioè la maggiore attenzione da parte delle imprese alla gestione dei tempi di pagamento, del credito commerciale e più in generale del Working Capital. Negli ultimi anni le aziende hanno investito molto in procedure e strumenti che consentano di intercettare i segnali di deterioramento dell’affidabilità di un’azienda, di mantenere sotto controllo la capacità del proprio portafoglio clienti di generare ricavi, di intervenire tempestivamente con azioni di prevenzione e limitazione del rischio e, soprattutto, di fare previsioni sui propri flussi di cassa. Un’operazione che potrà dare benefici anche dopo la fine della crisi”.
“In questo contesto, il nostro contributo è in primo luogo supportare le aziende con strumenti e informazioni per la gestione del portafoglio clienti e dei pagamenti commerciali. E, in un’ottica più generale, di contribuire a rendere più trasparente il mercato. Soluzioni come CRIBIS iTRADE, che prevedono la condivisione di informazioni sui pagamenti al fine di identificare un profilo dell’azienda come pagatore oltre a mettere a disposizione strumenti di analisi e monitoraggio, possono rendere il mercato più trasparente referenziando le aziende che hanno comportamenti di pagamento virtuosi e identificando coloro che invece hanno comportamenti non corretti”.
Grande il divario tra le imprese piccole e quelle di maggiori dimensioni. Più sono grandi, peggio pagano. In Toscana, infatti, le micro imprese (fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti) sono puntuali nel 50,8% dei casi. Mentre sono decisamente problematiche le performance delle Grandi e Medie imprese, che risultano virtuose rispettivamente nel 12,8% e nel 27% dei casi. La situazione è eterogenea anche a livello settoriale. I comparti che mostrano le migliori performance di pagamento in regione sono l’Agricoltura e i Servizi finanziari con percentuali di pagamento puntuale superiori al 53,5%. Al contrario, i settori meno virtuosi sono l’Edilizia, che presenta appena il 42% di imprese puntuali, e il Commercio all’ingrosso, 44,2%.

Chi è CRIBIS D&B

CRIBIS D&B è un’azienda fortemente specializzata e con elevate competenze nella business information – cioè nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e servizi a valore aggiunto per le decisioni di business – nata dall’acquisizione da parte di CRIF, gruppo globale leader nel settore delle informazioni creditizie bancarie, della filiale italiana di Dun & Bradstreet, tra le prime società al mondo nella business information, con oltre 160 anni di esperienza.

CRIBIS D&B garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali su aziende di tutto il mondo. All’approfondimento e all’accuratezza delle informazioni unisce flessibilità tecnologica, avanzati modelli di scoring e rating e sistemi di supporto decisionale, per rispondere tempestivamente alle richieste di mercato. CRIBIS D&B, inoltre, raccoglie milioni di esperienze di pagamento, al fine di rilevare le abitudini di pagamento delle aziende italiane ed estere nei confronti dei propri fornitori, considerate singolarmente o raggruppate per settore.

CRIBIS D&B ha strutturato la propria gamma di soluzioni in modo da essere un partner qualificato e affidabile per le aziende, in ogni fase ed esigenza del business cycle. A partire dall’area del Credit Management, per contenere i rischi di credito e commerciali sia nella gestione del portafoglio clienti che nella valutazione delle imprese con cui fare business, alle soluzioni per il Marketing, per incrementare il proprio giro d’affari individuando nuovi partner e mercati di sviluppo, alle soluzioni per l’Estero, fino alle Supply Management Solutions, che supportano la scelta dei fornitori migliori, e ai servizi di Collection Management per la gestione del recupero crediti.

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