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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sel: "Inversione di rotta nei trasporti col gestore unico"

Separare gomma e ferro è un errore strategico

SIENA. La chiave di svolta del trasporto pubblico locale è passare dal concetto di linea a quello di rete. In questa immagine risiede tutta la potenzialità di un servizio integrato che mira a considerare Il trasporto pubblico nella sua funzione sociale strategica, ovvero garantire il diritto di ogni individuo alla “libertà di movimento e di residenza”, come sancito nella dichiarazione universale dei diritti umani.

Per la prima volta dal boom economico stiamo assistendo a una sensibile inversione di rotta nel modo di muoversi degli italiani: la crisi economica e il caro-carburanti, infatti, disincentivano l’utilizzo dell’auto per spostarsi. Potrebbe essere una grande occasione per ridisegnare la mobilità locale. Invece il settore del trasporto pubblico è stato, e verrà ancor più in futuro, massacrato dalla diminuzione di risorse nazionali, mentre le Province saranno espropriate dalla Regione del ruolo di programmazione del servizio. La scelta della Regione di adottare un sistema che prevede un gestore unico richiede un’attenta riflessione per le sorti del trasporto pubblico locale. Come sappiamo questa gara riguarderà solo gli autobus e riteniamo un errore aver escluso il servizio ferroviario.

Per mantenere un servizio degno ed efficiente sarà necessario che la programmazione sia fatta a livello locale, anche interprovinciale, con una attenzione a quelle aree meno ricche di persone, ma caratterizzate da vasti territori, che rischiano in una logica di mercato di venire pesantemente penalizzate. Inoltre la riorganizzazione di questo servizio non può avvenire come al solito sulle spalle dei lavoratori, in una logica di concorrenza e libero mercato che tende a effettuare risparmi solo diminuendo i servizi e i diritti del lavoro.

Sarà utile, per permettere una seria pianificazione, elaborare uno studio sui nuovi flussi trasportistici che abbia come base l’ultimo censimento ISTAT e prenda spunto, per la provincia di Siena, da lavori come lo “Studio sulla riorganizzazione della rete di Trasporto Pubblico Locale in provincia di Siena” realizzato tra il 2007 e il 2008.

Separare gomma e ferro è un errore strategico e allo stesso tempo una miopia politica, invece attuare politiche di integrazione fra questi due vettori, anche con la realizzazione di biglietti unici provinciali ed interprovinciali e orari, è l’unico modo per valorizzare la rete del trasporto pubblico nella sua totalità.

Infine c’è da ricordare che il territorio senese ha da sempre versato la compartecipazione più alta della Toscana per garantire il servizio. Oggi che attraversiamo una profonda crisi economica e finanziaria sarebbe opportuno che l’assessore regionale Ceccobao ascolti con più attenzione, e senza fare ironie, chi sta chiedendo solo una maggiore sensibilità per questo territorio.

Ad oggi non esistono le condizioni minime per garantire un accesso universale al trasporto pubblico locale in provincia di Siena. Chiediamo alle Regione Toscana una netta inversione di tendenza, se tali condizioni non si manifesteranno a breve intendiamo mobilitarci per difendere un nostro diritto.

Gruppo Trasporti – Sinistra Ecologia e Libertà – Provincia di Siena

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