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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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"SEL: "Al SMS serve una strategia di politica culturale"

Qualche suggerimento su cui lavorare...

SIENA. Apprendiamo con soddisfazione che, anche se con notevoli sacrifici da parte dei lavoratori e delle lavoratrici, il Santa Maria della Scala non chiuderà alla fine di agosto. In questi giorni di crisi e di preoccupazione, abbiamo seguito i movimenti intorno a questa vicenda con rispetto cercando di indicare soluzioni praticabili poiché crediamo fermamente che il lavoro debba essere il primo obiettivo oggetto di tutela. Oggi, la questione non è ancora conclusa perché riteniamo che quanto accaduto non debba più verificarsi in futuro, e al di là dei vari strumentalismi, vogliamo fin d’ora avanzare alcune richieste e proposte “in pillole” per il rilancio del Santa Maria della Scala.

Innanzitutto chiediamo che nella definizione del nuovo bando vengano osservati tutti i punti riguardanti l’accordo stipulato tra Comune e forze sindacali che tuteli i lavoratori in quanto a garanzie contrattuali, livelli salariali e parametri per lo sviluppo formativo e la qualità occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici. In secondo luogo pensiamo che si possa da subito rilanciare il SMS lavorando per:

-realizzare un offerta turistica completa attraverso l’istituzione di un biglietto unico per i Musei della Città di Siena (SMS, OPA, Civico, Pinacoteca);

-offrire percorsi museali integrati con attività tematiche o rivolte a target specifici;

-lavorare ad una internazionalizzazione della struttura perseguendo quei collegamenti già esistenti, ed altri messi in essere per la realizzazione della candidatura a Capitale della Cultura;

-rendere il SMS un centro di produzione e formazione culturale attraverso l’istituzione di “Cantieri della creatività”;

– rendere il SMS un luogo aperto e partecipato dalla comunità senese capace di ospitare e far crescere tutte le attività culturali di cui la città è fortunatamente fiorente.

Questo naturalmente solo un breve cenno di ciò che progettualmente potremmo mettere in campo, superando una volta per tutte egemonie o pretese di primogenitura da parte dell’uno o dell’altro, perché speriamo che il timore per la chiusura di un pezzo della nostra storia abbia reso comprensibile a tutti la sua importanza.

CORDINAMENTO COMUNALE SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’

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