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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Risoluzione della Lega alla Camera contro il pedaggio sulla SI-FI

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SIENA. La Lega Nord Padania ha presentato, insieme agli atti del Carroccio toscano in Regione e alla Provincia di Siena, una risoluzione nell’VIII° Commissione (Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici) firmata dagli onorevoli Guido Dussin, Manuela Lanzarin e Renato Walter Togni. I tre deputati del Carroccio, nel proprio documento, fanno riferimento a uno “stato di manutenzione del manto stradale del tratto di strada Firenze-Siena veramente disastroso a causa delle migliaia di mezzi pesanti che vi transitano quotidianamente e degli sporadici adeguamenti locali effettuati da parte di Anas SpA, che spesso consistono in rimedi precari di rattoppo, realizzati in economia con scarsissima qualità di asfalto, che si rompono di nuovo appena pochi mesi dopo il rifacimento. Tale situazione rende la strada scivolosa e la percorrenza pericolosissima, soprattutto nei periodi invernali in coincidenza di forti piogge, a causa dell’effetto specchio ed aquaplaning”.

Gli onorevoli Guido Dussin, Lanzarin e Togni, poi, definiscono il grado di infrastrutturazione ed industrializzazione della zona “alquanto carente e, conseguentemente, mostrano un indice di sviluppo bloccato da anni e risentono più di altri territori la crisi economica mondiale”. Il pedaggio, perciò, rappresenterebbe “una iniqua imposizione per i residenti e le aziende che hanno sede sul territorio”.

“Come scritto nella risoluzione presentata dalla Lega in Parlamento – spiega Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale eletto nella circoscrizione fiorentina –, il pedaggiamento sulla Firenze-Siena non deve colpire i residenti, i pendolari e le imprese presenti sul territorio. In più, in base alla logica federalista, i soldi ottenuti col pedaggio su questa strada devono servire esclusivamente “per l’ammodernamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la messa in sicurezza della strada medesima”.

Per il capogruppo leghista in Regione, Antonio Gambetta Vianna, “prima di far pagare i toscani su quelle tre strade disastrate che sono la Firenze-Siena, la Firenze-Pisa-Livorno e la Siena-Bettolle bisognerebbe far pagare i romani sul Grande Raccordo Anulare. Il mio non è un discorso campanilistico o contro Roma Ladrona, bensì la semplice constatazione che quotidianamente sul GRA ci passano diversi milioni di vetture, mentre sull’Autopalio, la Siena-Bettolle e la Fi-Pi-Li circa un centinaio di migliaia. Se Anas ha bisogno di soldi, che li cerchi nella Capitale”.

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