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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Quello che accade all’Università di Siena. Commentato dalla Lega Nord

SIENA. “Paradossalmente quelli che sono gli unici colpevoli del dissesto dell’Ateneo Senese, con un’arroganza politica ed intellettuale senza precedenti, cercano di fare finta di essere arrivati oggi a Siena o di essere ‘cascati dalle nuvole’. L’Università Senese è stata economicamente affossata da chi comandava e comanda sul territorio e, quindi, da chi ha scelto i vari professori Tosi, Berlinguer, Mocenni & co. alla guida ed al controllo dell’Università". Con queste parole si apre il comunicato stampa inviato dalla Lega Nord – gruppo Consiliare alla Provincia di Siena – a commento della occupazione della Facoltà di Lettere da parte di alcuni stundenti e dell'aggressione a questi ultimi giunta da parte di un gruppo di 8 giovani. 

"Oggi, pur di non farsi carico delle proprie responsabilità, tutti i soggetti autori del declino dell’Ateneo nascondono le loro scellerate scelte dietro ad un decreto che nulla ha a che vedere con i problemi della nostra Istituzione Universitaria. Ci meravigliamo come la sinistra, che dovrebbe essere la prima forza Politica del territorio a dover rispondere del perché è successo tutto questo disastro, continui imperterrita a giocare al ‘gatto e la volpe’ con il governo; facendo finta anche di non vedere ciò che di grave sta continuando a succedere nell’Università, a partire dall’occupazione della Facoltà di Lettere, che, al di là del diritto di manifestare degli studenti, sembra mettere a rischio le proprietà ed i beni pubblici".
"I tagli che sono stati fatti in merito a certi compensi (come quelli dei CEL) non sono altro che un livellamento con tutti gli Atenei presenti sul territorio nazionale – scrive il Carroccio senese – perché a Siena probabilmente il servilismo politico della sinistra aveva fatto lievitare alcuni tipi di compensi ed alcuni stipendi a cifre inaccettabili e soprattutto insostenibili da parte dell’Ateneo cittadino; in questo contesto, anche le assunzioni avevano raggiunto numeri tanto assurdi quanto insostenibili".

"Tutto ciò, oltre ad essere inaccettabile – conclude la Lega Nord – è anche una motivazione che potrebbe portare a mortificare i risultati, anche estremamente positivi, che fino ad oggi sono stati raggiunti dai ricercatori, dai docenti e dagli stessi alunni a livello internazionale e nei vari campi della ricerca. Insomma, ‘piove, governo ladro’”.

 

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