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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Profondo Rosso MPS: nuovo record negativo

La caduta libera del titolo in borsa è come un horror

di Red

SIENA. Ieri (15 giugno), mentre il presidente di Banca MPS faceva il principe del foro nel processo Acampa (una importante storia che riguarda la Curia senese, ndr) il titolo dell’istituto da lui diretto perdeva un sostanzioso 3,41% cioè 0,7365 euro, ultimo di una serie impressionante di record negativi ininterrotti dall’acquisizione di banca Antonveneta. In serata la Consob aveva dato l’ok all’aumento di capitale da 2,45 miliardi di euro.
Oggi,  il titolo continua a sprofondare, chiudendo a Piazza Affari con un altro 3,94 %, a euro 0,7075, in una giornata convulsa per le notizie provenienti dalla Grecia. E benché sia stato più volte dichiarato che l’esposizione della banca senese verso lo stato ellenico sia pressoché insignificante, il risultato del MPS è il peggior bancario anche per il 16 giugno 2011.
Il pool di banche che deve garantire l’operazione dell’aumento di capitale senese non crediamo che vorrà correre molti rischi (Goldman Sachs sta copiosamente sanguinando nell’attesa di collocare i titoli privilegiati presi in conto vendita la scorsa settimana):  gli analisti indipendenti che avevano vaticinato il crollo del titolo a 0,60 nell’imminenza dell’aumento di capitale sembra che avessero ragione. Anzi Equita stima che “Il prezzo di emissione dovrebbe prevedere uno sconto del 25% sul TERP, in linea con la media delle ultime operazioni, il che implica secondo i nostri calcoli un prezzo di circa 0,45 euro per azione e un ratio di emissione di 7 nuove azioni ogni 10 detenute”. Cioè, per capirsi tra ignoranti: con i 9 miliardi “saggiamente” investiti per comprare banca Antonveneta oggi ci si comprerebbe 2 volte il Monte dei Paschi di Siena. E il bello è che a decidere del prossimo futuro della banca senese sono le stesse persone che fecero quella acquisizione. Quale fiducia possono avere i mercati?
Nella mattinata si erano diffuse indiscrezioni che ipotizzavano che al board del gruppo senese potrebbe essere stata presentata una proposta di aumento di capitale piu’ limitata, intorno ai 2,15 mld euro, rispetto alla delega ottenuta dall’assemblea a una ricapitalizzazione fino a un massimo di 2,47 mld euro. Ma in sostanza questo aumento di capitale non sarà sufficiente altro che alla restituzione dei Tremonti Bond (l’unica grande banca ad averli utilizzati è MPS e il guadagno di pottino è stato solo, probabilmente, il posto di presidente dell’Abi, sennò quella di Tremonti si sarebbe rivelata in maniera lapalissiana una idea fallimentare: i bond del governo non li aveva presi quasi nessuno! ndr), quindi a fine agosto alla presentazione della semestrale si dovrà procedere a un ulteriore aumento, da cui la Fondazione MPS uscirà fuori talmente ridimensionata (per l’indebitamento basta e avanza l’aumento odierno) da diventare sicura preda del mercato. Con tanti saluti al principale dei capisaldi del buon governo che certa pubblicistica di sinistra ha menato per troppi anni in questa città, mentre si spolpava la balena.
A tal proposito, c’è un posto vacante in Deputazione Generale visto che Paola Rosignoli ha optato per l’Amministrazione Comunale dopo le recenti elezioni. Non si capisce perché si attenda ancora per sostituirla con una persona esperta in materia finanziaria anziché un amico degli amici, collettore di voti ma senza titoli. 

 

 

 

 

 

 

 

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