SIENA. Da Potere al Popolo Siena e Provincia riceviamo e pubblichiamo.
“Il nuovo governo cittadino ha deciso di mascherare la propria inconsistenza politica e amministrativa appellandosi alla demagogia e alla propaganda, esplicitando la vera essenza del cambiamento tanto sbandierato: intitolare strade ai martiri delle foibe, ad Oriana Fallaci, far slittare il giorno della memoria (dedicato alle vittime dell’Olocausto) al 10 febbraio, giorno del ricordo, in cui persone dichiaratamente fasciste sfileranno, anche a Siena, per strumentalizzare morti e tragedie di un intero fronte di guerra.
Consapevoli che queste iniziative, che solleticano quella parte reazionaria della città a cui la nuova giunta deve qualcosa per la vittoria alle elezioni, non hanno niente a che vedere con le reali esigenze della città e dei Senesi, ne approfittiamo per ribadire quanto comunicato anche dall’ANPI in una lettera indirizzata al Sindaco: i due eventi (Giorno della memoria e Giornata del ricordo) devono essere mantenuti nettamente distinti l’uno dall’altro; non a caso, infatti, ciò è previsto da due distinte leggi: legge 20 luglio 2000 n. 211 e legge 30 marzo 2014 n. 92. Il 27 gennaio coincide con la liberazione del lager di Auschwitz da parte dell’Armata rossa. Il 10 febbraio coincide con la firma dei trattati di Parigi. Questa scelta politica della giunta non fa altro che offuscare la memoria di quella mostruosità che fu l’Olocausto, parificando e dando uguale valore a due eventi storici non sovrapponibili. Primo Levi diceva che l’ Olocausto è una pagina del libro dell Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria. E invece a Siena è proprio quello che stanno cercando di fare”.



