Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Porti e… riporti: i conti non tornano mai

Marina di Ostia: i prestiti di Mps per Ballini tra i crediti inesigibili

di Red

SIENA. Il sequestro del porto di Ostia e annessi per 450 milioni di euro riporta alla luce una serie di affari infiniti che sembrano essere contrassegnati dai prestiti fatti dalla banca MPS per la realizzazione dell’opera. Evidentemente, non conoscendo perché e quanto sia stato erogato da Rocca Salimbeni e non conoscendo neppure i nominativi di chi abbia ricevuto finanziamenti da parte del Monte che sono poi finiti nella lista dei crediti inesigibili, i dubbi ci vengono tutti. Come vennero all’ex ministro Tremonti, per la verità. Come riportato a suo tempo da Il Fatto Quotidiano nel 2013, (leggi): “Il 24 gennaio del 2013 Romagnoli richiama Tremonti e parla di Monte dei Paschi di Siena. Tremonti crede alla storia (secondo i pm falsa) della mazzetta rossa ma è interessato a prendere lavoro da Mps mediante un accordo con lo studio Riolo che lavora già con la banca. Il Fatto due giorni prima aveva pubblicato lo scoop sui falsi in bilancio di Giuseppe Mussari per coprire le perdite sui derivati.

“Giulio Tremonti: “Hai visto che casino Monte dei Paschi, ormai è un affare di stato (…) ma lì gli han fregato un miliardo e mezzo di tangente”.
Romagnoli: “Sì infatti secondo me i derivati son cagate”.
Tremonti: “Sì infatti quelli sono una stupidata. Lì comunque chi è estremamente dentro e ha tra l’altro la fiducia della procura di Siena è Riolo (Studio associato Riolo, Calderaro e Crisostomo Ndr) te lo ricordi? (…) loro son venuti da me come guru… però sono molto amici di Rizzo (Antonio Rizzo, ex broker della Dresdner Bank, testimone contro la cosiddetta banda del 5 per cento, ndr) e loro hanno in mano tutto per cui sarebbe anche il caso di avvicinarli per il fiscale. Ti pare? (…) Perché tengono per le palle tutti (risata)”.
Romagnoli: “Assolutamente, da una parte secondo me va spinta perché è veramente uno scandalo perché poi … che D’Alema e questi del Pd dicono che non c’entrano un cazzo? Che era Mussa.. una roba folle”.
Tremonti: “Una tangente da un miliardo e mezzo e loro non c’entrano? No? (…) L’ideale sarebbe dalla parte di Riolo (…) infatti il discorso di studi dovremmo provare a ipotizzarlo anche con loro, (…) loro sono molto bancari, se riuscissimo a ragionare con loro potrebbe essere molto interessante”.”
Ora, non possiamo dire cosa e come. Ma certo la lettura dei nomi destinatari di finanziamenti bancari di MPS diventati poi crediti inesigibili riserverebbe molte sorprese. Oltre a darci uno spaccato di malaffari e ruberie. Quel poco che conosciamo, infatti, non ci fa ben sperare. Nel calderone saranno finiti i quattrini erogati senza alcuna garanzia reale per le compravendite dei marchi del Siena Calcio e Mens Sana Basket, entrambi concessi a società appositamente create, di cui la prima con sede dentro la banca stessa e la seconda con sede in Rimini? Adesso che il tribunale di Siena ha dichiarato Fabrizio Viola parte lesa nel finanziamento del basket, si potrebbe fare un po’ di chiarezza.
E adesso la vicenda del porto di Ostia. Mauro Balini era già stato arrestato nel 2015 e poi scarcerato dal riesame. Il quotidiano Il Tempo scrisse allora: “L’indagine aveva scoperchiato un gioco di società cartiere e “bad company” che secondo gli inquirenti aveva consentito al dominus del porto di sottrarre al fisco e ai creditori (attraverso il fallimento della società “madre”) una montagna di denaro. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti tutto era cominciato con un mutuo richiesto ad una banca tedesca che non sarebbe stato – se non in minima parte – restituito”.
MPS non è nominata, mentre il grande finanziatore italiano di Balini, l’Unipol, è scappata via in tempo per concentrarsi sul porto di Loano in Liguria. Come avrà fatto? A pensare male spesso ci si azzecca…
[banner_mobile]