"La situazione è irreversibile e sancisce la fine di un'epoca"
SIENA. Si è svolta ier mattina nella Sala Aurora della Provincia una conferenza stampa indetta dal Popolo della Libertà senese.
L’argomento principale era relativo all’illustrazione della proposta formulata in Consiglio Provinciale sulla modifica dello Statuto della Fondazione Mps. Ad illustrare la proposta i consiglieri provinciali Francesco Michelotti, Fabrizio Camastra, Massimo Mori, il consigliere comunale Enrico Tucci, insieme ai dirigenti provinciali del partito Fabio Cavini e Pierluigi Pelosi.
Presupposto della richiesta degli esponenti del Pdl è “la situazione di Siena e della Provincia che si sta aggravando, a causa dell’indebolimento oggettivo della Fondazione Bancaria MPS, che per anni è stata autentica risorsa per il nostro territorio”.
Per gli esponenti del PDL senese “il punto attuale a cui siamo pervenuti oggi, con una liquidità ben al di sotto delle aspettative e con il capitale impegnato quasi esclusivamente in azioni della Banca MPS, è ormai irreversibile e sancisce la fine di un’epoca, segnata dalla inevitabile perdita del controllo della Banca MPS da parte della Fondazione bancaria di riferimento; i risultati attuali di gestione e i dati economici esibiti dalla Fondazione sono figli di scelte politiche, strategiche, finanziarie di coloro che hanno composto, gestito e diretto la deputazione generale e la deputazione amministratrice della Fondazione MPS”.
Oggi occorre una vera e propria alternanza, legata ad una reale discontinuità. E’ quindi singolare che oggi venga proclamata una nuova epoca di discontinuità da parte di chi, senza soluzione di continuità, ha operato ogni singola nomina nei gangli politici ed economici della città e del territorio, come il Sindaco dimissionario Ceccuzzi. La relazione di Bezzini durante il Consiglio provinciale,peraltro, ammetteva le responsabilità di chi ha governato in questi anni, senza pero’ trarre le dovute conseguenze, che a nostro avviso sarebbero dovute essere le dimissioni.”
Gli esponenti del PDL proseguono, sostenendo che “serve una modifica del Sistema congegnato dai vertici, dalle Istituzioni e dalla maggioranza politica relativa, soprattutto dopo i fatti noti consumati nella città di Siena, relativi alla Fondazione Mps e al Comune. Si è conclusa la possibilità per gli amministratori del territorio di operare scelte facendo leva sulle risorse della Fondazione, ampiamente prosciugate non solo da avventate operazioni finanziarie, ma anche da erogazioni a pioggia nel corso degli anni fatte per assicurarsi il controllo capillare del territorio, spesso per puro calcolo politico-elettorale. Occorre dare un vero, forte concreto segnale di discontinuità vera, non solo a parole, fatto di proposte concrete, di scelte coraggiose; proponiamo intanto di rivedere il sistema di nomine e selezione della classe dirigente della Fondazione, eccessivamente accentratore e basato sulle decisioni autonome del Sindaco di Siena e sul Presidente della Provincia pro tempore. Si rende opportuna una revisione e modificazione dello STATUTO DELLA FONDAZIONE MPS, che preveda che gli attuali membri della Fondazione MPS attualmente scelti in numero di 8 dal Sindaco di Siena e nel numero di 5 dal Presidente della Provincia vengano votati e nominati rispettivamente dal Consiglio Comunale di Siena e dal Consiglio Provinciale di Siena. Così inizierà una vera discontinuità, restituendo ai cittadini le chiavi della città e delle sue Istituzioni più importanti”.



