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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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PdCI: "Il PD è riuscito ad essere assasino di se stesso"

La bocciatura pone fine all

SIENA. Le notizie che apprendiamo circa la mancata approvazione del bilancio comunale e l’avvio delle procedure per la seconda convocazione del Consiglio e dell’eventuale commissariamento in caso di conferma della bocciatura del bilancio ci spingono a fare qualche considerazione sulla situazione politica senese.

Nessun terremoto politico è stata la causa di ciò che sta accadendo. Apparentemente nessuna discussione programmatica sta alla base dell’evoluzione (meglio involuzione) di ciò che è stato consumato in consiglio comunale. Sembra proprio che la mancanza di una nomina all’interno del Consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi gradita alla frazione margherita sia la vera causa di ciò che sta accadendo.

Un paradosso. Il Partito Democratico senese è riuscito ad essere l’assassino di se stesso senza per questo prefigurare un suicidio. Meglio, la dissociazione che vive il partito Democratico si sposta su un piano reale e pone la base per la fine dell’esperienza della maggioranza uscita dalle urne. Da oggi infatti qualsiasi mediazione o iniziativa tesa a garantire la continuità del mandato di Ceccuzzi cambierà i risultati elettorali, speriamo non in peggio. Ma il modo con cui si è arrivato a questa situazione, non è solo un paradosso, è una vergogna.

In questa fase politica e sociale, dove le sofferenze dei cittadini si fanno sempre più insopportabili e le iniziative della politica sono così inadeguate e insufficienti per garantire risposte idonee alle esigenze dei lavoratori e dei cittadini tutti, una parte della classe dirigente del PD senese non trova di meglio da fare che creare una crisi istituzionali su questioni che sono marginali e del tutto insignificanti per la vita di gran parte delle persone che vivono a Siena.

Ci saremmo aspettati dai signori consiglieri appartenenti alla maggioranza consiliare un contributo vero per risolvere questioni ben più importanti che affliggono i cittadini senesi che riguardano il lavoro, i servizi sociali, la qualità dell’assistenza sanitaria, l’accesso alle prestazioni ospedalieri e sanitarie, i servizi all’infanzia, e non per ultimo una riflessione seria sull’università e sul Monte dei Paschi.

Oggi occorre ripartire da sinistra, partire da queste questioni programmatiche per creare le condizioni per un buon governo della città, rifiutando, in maniera chiara e definitivamente a logiche di gruppo tese alla tutela di interessi particolari e spesso personali o “familiari”.

Partito dei Comunisti Italiani – Siena

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